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Omicidio Diene, le telecamere rivelano la verità: risparmiati i bianchi ha sparato al nero

Nelle immagini Pirrone, il pensionato fermato per l'assassinio, lascia passare una donna con un bambino e un signore prima di aprire il fuoco contro il cittadino senegalese

Ponte Vespucci, omicidio Idy Diene
Ponte Vespucci, omicidio Idy Diene

globalist

8 Marzo 2018 - 13.55


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Svolta nelle indagini sull’omicidio di Idy Diene, il cittadino senegalese freddato su ponte Vespucci a Firenze da Roberto Pirrone, un pensionato italiano di 65 anni.
L’uomo aveva finora raccontato di essere uscito di casa, prima dell’omicidio di Diene, con l’intenzione di togliersi la vita ma di non aver avuto il coraggio di farlo. Allora avrebbe deciso di sparare a qualcuno a caso per strada, il primo che passava, per essere portato in carcere. Un racconto che aveva fatto escludere in un primo momento il movente razzista dell’assassinio.
Ora però le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, esaminate dagli inquirenti, direbbero tutta un’altra verità. Nelle immagini, infatti, si vedrebbero passare accanto a Pirrone, armato e con intenzioni omicide, prima una donna bianca con un bambino, poi un signore anche lui bianco con un trolley che vengono lasciati passare tranquillamente. Solo dopo arriverà Idy Diene, a quel punto Pirrone avrebbe sparato e finito il senegalese con un colpo alla nuca.

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Si è dibattuto molto negli ultimi giorni sul movente razzista dell’omicidio: in molti, compreso il sindaco Nardella, non avevano riconosciuto la matrice razziale dietro l’uccisione di Idy Diene, scatenando le reazione del web

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La conferma visiva ha invece stabilito che il razzismo è stata la radice dell’aggressione e aumenta la paura della comunità senegalese di Firenze, scesa in piazza nei giorni successivi all’omicidio per una manifestazione spontanea. 

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