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Barbecue nel cimitero, identificati i responsabili: eravamo in buona fede

Si tratta di quattro operai della ditta che fa manutenzione alle tombe. Avevano organizzato una pausa pranzo diversa dal solito...

Il barbecue al cimitero di Priolo Gargallo
Il barbecue al cimitero di Priolo Gargallo

globalist

4 Dicembre 2017 - 17.34


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Primi provvedimenti per il barbecue al cimitero. I carabinieri di Priolo Gargallo, comune a nord di Siracusa nel cuore di uno dei poli petrolchimici più grandi d’Europa, hanno denunciato i quattro “campeggiatori” del picnic scandalo al cimitero. L’ipotesi di reato: violazione di sepolcro.
I quattro sono dipendenti di una ditta privata che cura la manutenzione delle tombe e l’incisione delle lapidi. Il più anziano ha 61 anni, il più giovane 27. Sono tutti originari di Siracusa, incensurati.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, i quattro hanno acceso il barbecue lo scorso 28 novembre, durante la pausa pranzo. Sulla griglia, bistecche e salsicce. Nel cimitero di Priolo in quel momento non c’erano dipendenti comunali, la direttrice era anche lei in pausa pranzo e il custode era assente per malatttia. Nessuno si sarebbe accorto di nulla se non fosse saltata fuori quella foto divenuta rapidamente virale sui social. Comprensibili i commenti.
L’amministrazione comunale ha avviato una indagine interna e anche i carabineri si sono messi al lavoro, arrivando in poco tempo a individuare i quattro operai. Loro, i protagonisti dell’inusuale grigliata, al momento della denuncia sono caduti dalle nuvole. “Non pensavamo di fare nulla di male”, la loro risposta.

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