di Adelmina Meier
“Ieri ho fotografato proprio questo, troupe e fotografi di tutto il mondo in attesa di quello che non è successo…Ma perché in Italia fotografare un corteo significa sperare negli scontri?”. La riflessione è di un fotografo. Su Facebook incontra pensieri analoghi di altri fotografi professionisti, e non solo. La riflessione si riferisce a quella che a fine giornata, sabato, a Roma, è apparsa come una grande delusione. Si, delusione di tanti giornalisti in strada col programma di raccontare gli incidenti troppo annunciati. “Tutti war reporters wannabe col casco dello scooter e la reflex al collo…- aggiunge un altro fotografo – Ieri, invece, ho fotografato una bellissima, pacifica, enorme manifestazione .. Le foto ci sono anche se mancano lacrimogeni e sangue mancano… È colpa nostra? Dei giornali? Del lettori?”, si interroga il post. Dice bene, quando si manifesta per una idea o si manifestano idee contrapposte, le foto ci sono anche senza incidenti. Pazienza, bisognerà raccontare le idee. In effetti, la lunghissima e stancante cronaca di quel che poteva accadere ma non è accaduto ha attraversato l’intera giornata televisiva. Il massimo che si è riuscito a spremere dalle manifestazioni romane è stato qualche passo più spedito della polizia. Per il resto, una pacifica giornata di dimostrazioni. Certo, grazie anche alla polizia, e alla sua opera di prevenzione, ma la polizia c’è per questo ancor prima che per picchiare. Collegamento dopo collegamento, in tv come in radio, in questa surreale attesa degli incidenti, alla fine l’ha avuta vinta la noia. Le uniche emozioni riconducibili al fantasma degli incidenti sono stati un inutile caschetto nelle mani di un inviato e gli zainetti con dentro il casco, qualora…Fortuna che c’era una bella giornata, uno di quei pomeriggi romani di primavera che si mostrava in tutta la sua bellezza lungo il tracciato di uno dei cortei, soprattutto lungo il Tevere. E in effetti, nello scambio di post su Facebook, uno dei fotografi chiude con questa riflessione: “Ho fotografato una bellissima Roma, senza traffico”.