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L'Italia della vergogna: a Cuneo una cordata per evitare l'arrivo dei profughi

Una cordata locale per prendere in gestione l’Albergo dell’Olmo ed evitare così l’arrivo dei 30 migranti che dovrebbero giungere nell’hotel il 15 settembre.

L'Italia della vergogna: a Cuneo una cordata per evitare l'arrivo dei profughi

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2 Settembre 2015 - 12.04


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Commercianti e operatori turistici di Ormea (Cuneo) uniti contro l’arrivo di 30 migranti. Riportiamo per intero un articolo uscito su [url”La Stampa”]http://www.lastampa.it/2015/09/02/edizioni/cuneo/ormea-si-ribella-allarrivo-di-profughi-lhotel-dei-migranti-lo-prendiamo-noi-4xUpFc2Gg5S6aSrvoVXybL/pagina.html[/url] firmato da Muriel Brial, che racconta una vicenda vergognosa.

Una cordata locale per prendere in gestione l’Albergo dell’Olmo ed evitare così l’arrivo dei 30 migranti che dovrebbero giungere nell’hotel il 15 settembre. È il progetto rivelato lunedì da commercianti e operatori turistici di Ormea durante un’assemblea pubblica. In paese, la «crociata» per evitare l’arrivo dei profughi va avanti già da qualche settimana. «Come amministrazione comunale tempo fa avevamo precisato alla Prefettura che qui non esistono strutture adatte, ma quest’estate i titolari dell’Albergo dell’Olmo hanno offerto la loro disponibilità. Come Comune non possiamo fare nulla», ha spiegato il sindaco Giorgio Ferraris.

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Il capitale necessario
«Mettiamo insieme un gruppo di persone, ognuna delle quali potrà investire la somma che vuole – ha detto Diego Odello, relatore della serata -. Il capitale necessario è pari a 50.000 euro. Se raggiungeremo quella cifra proporremo al titolare dell’albergo, che si è già detto disponibile ad ascoltarci, di rilevare la gestione. Poi decideremo la forma giuridica più adatta».

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L’intento è di evitare l’arrivo dei profughi, anche se, secondo il sindaco: «Non è sicuro che l’iniziativa, che come amministrazione comunale appoggeremo, possa evitarlo. Il Prefetto può requisire strutture pubbliche e anche private, se chiuse da più di un anno. E non è detto che altri privati non si facciano avanti. Comunque, in questo momento in cui tutti lavoriamo per rilanciare il turismo in paese, è una proposta meritevole».

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Matteo Fossati, associazione Turismo Alpi Liguri: «Non abbiamo nulla contro queste persone. Temiamo però le ricadute sull’economia del paese, che sta faticosamente cercando di riprendersi. Chiunque sia interessato, può contattare lo Studio Tecnocasa di Ormea, al numero 0174391690. Dobbiamo fare presto. Il termine ultimo per presentare la proposta è il 10 settembre».

Ex casa di riposo
In paese non tutti però sembrano d’accordo: «Anziché investire su una struttura privata, chiediamo di dirottare i migranti nella ex casa di riposo. Anche perché non è certo che evitando l’arrivo dei profughi nell’albergo, questi non vengano ospitati altrove. Così si recupererebbe un edificio della comunità», hanno proposto altri.

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