Il maltempo sta mettendo in ginocchio mezza Italia, in maniera drammatica, insolita, con una violenza inaudita. I danni peggiori si registrano tra Nord e regioni centrali.
Intorno alle 15 un violento temporale di circa un quarto d’ora ha investito Genova spostandosi da Ponente a Levante. Fenomeni temporaleschi sparsi in tutto l’entroterra genovese e spezzino. A Genova e negli altri Comuni dove vige l’allerta è stata disposta la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado. Problemi per la circolazione ferroviaria, sospesa sulle linee Genova-Ovada, Genova-Milano e Genova-Alessandria-Torino. Sulla Genova-Ovada è stata poi riattivata.
La Procura di Genova, che in relazione all’alluvione in cui ha perso la vita una persona aveva già aperto un fascicolo per omicidio colposo, ha aggiunto il reato di disastro colposo. Il fascicolo è a carico di ignoti.
A Genova continua il lavoro di soccorritori e volontari per spalare il fango. Nella tarda serata di domenica a Genova-Bolzaneto, nel quartiere di San Quirico, 60 famiglie sono state evacuate precauzionalmente dalle proprie abitazioni a causa del rigonfiamento di un rivo che scorre sotto la strada. In via Bobbio, nel quartiere di Marassi, sono state sfollate altre 8 famiglie per il rischio di cedimenti strutturali di un edificio. Un centinaio di persone erano state sfollate nei giorni precedenti.
Allerta anche a Bologna “Siamo isolati, ora, anche come telefoni sia cellulari che fissi. Ho un vicesindaco gagliardo che riesce, a piedi, a raggiungere i luoghi più problematici, a portare aiuto ad alcune famiglie isolate. Incrocio le dita e dopo questa paura, senza volere fare il gioco dello scaricabarile, so che sarò un sindaco diverso, più guerrigliero”. L’ha scritto, in una nota, Luigi Lucchi, sindaco di Berceto (Parma), uno dei paesi coinvolti dall’alluvione che si sta abbattendo sul parmense.
Intanto purtroppo un ragazzo è disperso a Marzolara, in provincia di Parma, e una cinquantina di alunni delle scuole elementari a Calestano sono stati fatti evacuare nel pomeriggio. Il fiume Baganza ha esondato per le forti piogge. Cantine allagate e disagi alla circolazione anche nella Valtaro e nel piacentino, dove i torrenti d’acqua sono molto ingrossati. Attivi nella zona, per assistere la popolazione, i Vigili del fuoco, le forze dell’ordine e i volontari della Protezione civile. Il rischio è anche per il dissesto idrogeologico in Appennino.
“Non andate in via po e via baganza il fiume ha straripato. Ponti in chiusura, usate la tangenziale” ha scritto su Twitter il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti.
Veneto Piogge e trombe d’aria hanno colpito tutto il Veneto e si contano i danni, anche per il settore agricolo. In provincia di Venezia si sono registrati lunghi ed intensi blackout. La grandine è caduta in varie aree accompagnata da un vento fortissimo.
La circolazione automobilistica è stata fortemente rallentata, specie lungo la costa. Anche a Padova e provincia si sono registrate grandinate. In alcuni comuni problemi alle comunicazioni telefoniche. La situazione più grave ad Este dove il forte vento ha abbattuto diversi alberi, uno di questi é finito contro un autobus. Non si registrano feriti.
A Verona il maltempo ha investito in particolar modo la zona sud toccando i comuni di Legnago, Terrazzo e Castagnaro. Il forte vento ha divelto tetti, abbattuto alberi, che hanno bloccato alcune vie di circolazione, nonché pali della luce e telefonici. A Vicenza le località più colpite dal maltempo sono state il capoluogo, Lonigo e l’Altopiano di Asiago. In tutte e tre le zone sono stati registrati numerosi allagamenti.
A Rovigo, la situazione più critica nel comune di Melara, dove dieci famiglie sono state evacuate dalle loro abitazioni a causa di una tromba d’aria che ha divelto i tetti delle case e ha distrutto una stalla. Danni per la pioggia intensa ed il forte vento anche in altre località del Polesine. A Belluno la pioggia ha causato allagamenti in centro storico e alcune piccole frane nelle strade periferiche della provincia.
Danni sensibili anche a Ponte nelle Alpi, a Sedico, in particolar modo all’interno della scuola dell’infanzia, e a Santa Giustina. A Feltre gli scantinati dell’ospedale sono stati in parte allagati. Treviso, invece, è stata al momento di fatto risparmiata dal fortunale. Solo pioggia in città e nella provincia della Marca.
Zaia allerta la Protezione Civile “Siamo di nuovo in trincea contro il maltempo. Abbiamo mobilitato la Protezione Civile e siamo pronti ad ogni evenienza. Dobbiamo fronteggiare il presente e sin d’ora pensare al dopo, per tornare al più presto alla normalità”. Il presidente del Veneto Luca Zaia non nasconde la sua preoccupazione per le conseguenze delle precipitazioni e del veneto forte che stanno interessando anche il territorio regionale ed è in costante contatto con la Protezione Civile Regionale per avere in tempo reale notizie aggiornate. La situazione più grave risulta al momento essere in Polesine, dove sono state mobilitate tre squadre di volontari, coordinate dai Vigili del Fuoco, impegnate da alcune ore nel Comune di Melara, dove a metà pomeriggio si è abbattuta una violenta tromba d’aria.
Sul posto sono attualmente all’opera tre gruppi di volontari, su richiesta della Provincia, specializzati nell’accoglienza e nell’uso di motoseghe. Il vento ha infatti danneggiato tetti e coperture e per questo si stanno approntando luoghi di accoglienza per quanti non potessero passare la notte in casa, mentre alcuni alberi sono caduti e le strade sono ingombre di detriti, sui quali i volontari della Protezione civile stanno lavorando per ripristinare la circolazione. La tromba d’aria ha anche tranciato alcune linee elettriche sulle quali l’Enel sta lavorando per ripristinare l’approvvigionamento d’energia. Su ampie zone della pianura veneta sono state segnalate forti piogge, accompagnate da raffiche intense di vento e da qualche grandinata.
Maltempo nel lecchese Le conseguenze dell’ultima, violenta ondata di maltempo preoccupano anche in provincia di Lecco, dove ai problemi di circolazione sulle principali vie di collegamento, nelle ultime ore si sono aggiunti i timori di straripamento dei torrenti.
A Mandello del Lario (Lecco), il sindaco Riccardo Mariani ha ordinato la chiusura in via cautelare dell’asilo Carcano di Molina in via Dante in quanto il torrente Meria rischia di esondare. La scuola materna paritaria ospita un’ottantina di bambini. Per buona parte della giornata, intanto, difficoltà anche lungo la trafficata superstrada 36 Lecco-Colico, troncone nord dell’arteria che collega Milano alla provincia di Sondrio attraverso il Lecchese. A costituire pericolo, sollevando le proteste degli utenti, sono stati soprattutto gli allagamenti di alcune gallerie.