Tornado: recuperato il corpo di Mariangela
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Tornado: recuperato il corpo di Mariangela

Le squadre del Soccorso Alpino hanno lavorato senza sosta per recuperare i resti dei 4 piloti morti nel'incidente aereo sopra Ascoli. Trovata anche la seconda scatola nera.

Tornado: recuperato il corpo di Mariangela
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23 Agosto 2014 - 16.21


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Nella serata di ieri è stato ritrovato il corpo del quarto pilota dell’incidente di volo dei due velivoli Tornado del 6° Stormo di Ghedi (Bs). I resti sono stati individuati al buio e vista anche la zona impervia, che richiede di operare con i verricelli, non si era potuto subito appurare se si fosse trattato o meno del corpo del quarto pilota dell’Aeronautica disperso, il capitano Mariangela Valentini.

In mattinata però è arrivata la conferma: si tratta proprio dell’unica donna a bordo di uno dei due caccia. Della 31enne (la prima donna pilota a perdere la vita in missione in Italia) erano già stati rinvenuti il casco e il badge, ma in un’altra zona ancora. La donna è stata trovata sotto la cabina di pilotaggio distrutta del suo aereo.

Le squadre del Soccorso Alpino avevano già recuperato nell’area di Poggio Anzù i resti di un terzo corpo maschile, dopo i due rinvenuti nella valle a fianco, nei pressi di Tronzano. Ma anche se non c’è l’identificazione ufficiale (per la quale sarà necessario l’esame del Dna) è praticamente certo che la salma sfigurata dall’esplosione, recuperata con un verricello da un elicottero dell’Aeronautica e portata all’obitorio di Ascoli Piceno, è del capitano navigatore Paolo Piero Franzese.

Le ricerche sono ora concentrate nell’area di Poggio Anzù dove, sempre oggi, una squadra mista ha trovato la cabina di pilotaggio di uno dei due aerei completamente bruciata. I primi prelievi dovrebbero svolgersi lunedì, e solo successivamente i corpi verranno restituiti alle famiglie per i funerali.

Nessuna traccia invece, al momento, della seconda scatola nera. Scatole nere, ma anche testimonianze, rottami, tracciati radar, dialoghi radio sono considerati indispensabili per capire che cosa sia successo. Un errore umano o un’avaria, oppure tutte e due le cose insieme, appaiono al momento le ipotesi più probabili, anche per via della mancanza di dati tecnici. Ma l’Aeronautica non esclude “nessuna opzione”, compresi un problema tecnico, l’impatto con un volatile o il malore di un pilota, mentre è stata informalmente smentita dagli inquirenti, in attesa di aprire la scatola nera, la voce circolata in città di un errore di manovra o un’avaria del velivolo guidato dal pilota donna.

La causa dell’incidente – Ieri una fonte qualificata dell’Aeronautica ha confermato che i due Tornado stavano svolgendo “due missioni addestrative separate ed erano impegnati in task diversi. Si stavano recando in un punto in cui avrebbero dovuto svolgere separatamente i compiti loro assegnati, che non comprendevano pratiche di combattimento simulato”.

E non avrebbero dovuto trovarsi “lì insieme nello stesso momento”. Tre le inchieste aperte: una della procura di Ascoli, che procede per omicidio colposo e disastro aereo colposo, una della procura militare di Verona, e la terza dell’Aeronautica.


Recuperata anche la seconda scatola nera
– La seconda scatola nera dei Tornado era a 700-800 metri più a sud dal luogo del ritrovamento del corpo del pilota Mariangela Valentini, a Poggi Anzù. Il flight data recorder del caccia guidato dalla Valentini si trovava a poca distanza dalla cabina di pilotaggio bruciata e dalle spoglie della giovane donna pilota. Verrà preso in consegna dalle forze di polizia, come la scatola nera del primo aereo, già in possesso della Squadra mobile di Ascoli Piceno. Se le condizioni di conservazione lo consentiranno, permetterà di ricostruire i dati dell’attività di volo del caccia, e di incrociare le informazioni con quelle registrate dal primo flight recorder. Sarà aperta e analizzata con il supporto di tecnici dell’azienda di costruzione. Il primo strumento di bordo, una scatola arancione grande quanto una scatola da scarpe, era stato recuperato il 21 agosto fra le colline di Tronzano e Casamurana.


Napolitano: profonda commozione
– “Il tragico incidente aereo in cui hanno perso la vita il Capitano Mariangela Valentini, il Capitano Alessandro Dotto, il Capitano Giuseppe Palminteri e il Capitano Paolo Piero Franzese, mentre erano impegnati in attività addestrativa, ha destato profonda commozione in tutto il Paese”. Così il presidente Giorgio Napolitano.

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