Un’operazione congiunta di Polizia e Carabinieri effettuata all’alba nel Napoletano ha portato al fermo di 17 esponenti del clan di Camorra ‘Moccia’. I fermati sono indiziati d’associazione di tipo mafioso, porto abusivo d’arma da fuoco e estorsione aggravati dalle finalità mafiose. Secondo le indagini della Dda di Napoli, il gruppo si stava estendendo dal rione Salicelle di Afragola, a Casoria, Caivano, Crispano e Cardito, dopo una scissione che ha causato un conflitto interno al gruppo con alcuni omicidi.
All’operazione hanno preso parte i carabinieri del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna e gli agenti della Squadra mobile di Napoli. Il decreto di fermo è stato emesso dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli al termine di indagini congiunte di Polizia e Carabinieri sul gruppo criminale del quale facevano parte i 17 fermati, riconducibile – secondo gli investigatori – al clan ‘Moccia’.
Tra le persone fermate figurano anche i fratelli Mariano, Aniello e Carlo Barbato e la loro madre, Patrizia Bizzarro. Secondo quanto accertato, era Mariano Barbato, 25 anni, (verosimilmente su delega dei boss del clan Moccia) il capo di questo nuovo gruppo camorristico attivo tra Afragola, a Casoria, Caivano, Crispano e Cardito, nel Napoletano. Insieme ai fratelli Aniello e Carlo e alla madre Patrizia Bizzarro, donna di camorra che comandava e disponeva le attività del clan (tra cui estorsioni e spaccio), imponeva ai commercianti della zona un istituto di vigilanza chiedendo la disdetta di quello sotto contratto. Se le loro richieste non venivano esaudite, scattavano le ritorsioni, anche attraverso atti intimidatori con l’uso di bombe carta fatte esplodere davanti ai negozi.
Blitz nel casertano, 9 arresti, sequestri per decine di milioni –
Anche a Caserata è stata portata a termine con 9 arresti e sequestri per parecchie decine di milioni di euro un’operazione interforze dei Carabinieri del reparto operativo di Caserta, della Guardia di Finanza di Marcianise, e della Polizia di Stato di Caserta. È stato colpito il clan Belforte di Marcianise.
Le forze dell’ordine hanno sequestrato ditte, abitazioni e società riconducibili a persone ritenute legate al clan per parecchie decine di milioni di euro.