Un imprenditore di Barletta è stato denunciato dalla Guardia di Finanza per truffa e altri reati di natura fiscale. L’uomo fingeva di essere separato per conservare l’assegnazione di una casa popolare dell’Iacp, che occupava da oltre vent’anni, ricorrendo ad una separazione non veritiera e ad una fittizia residenza, pur continuando a convivere con la moglie e i figli in Andria (BT). Le indagini sono partite da una verifica fiscale, eseguita nei confronti di una società dell’imprenditore, per la quale, tra l’altro, – secondo quanto accertato dagli investigatori – non sono state mai presentate dichiarazioni, nè versate imposte, a fronte di un imponibile accertato di oltre mezzo milione di euro.
Agli investigatori delle Fiamme Gialle, è apparso strano che l’imprenditore non abitasse presso la sua residenza, motivo per cui si è deciso di procedere ad ulteriori accertamenti, accertando che l’appartamento, costituito da 6 vani più cantina, in condizioni «normali» doveva essere assegnato ad altre famiglie, dal momento che la moglie dell’imprenditore, tra l’altro, è proprietaria di immobili e terreni. È stato così scoperto che a fronte di un importo irrisorio corrisposto mensilmente all’Ente, circa 90 euro, l’imprenditore riscuoteva un regolare canone di affitto da un inquilino che occupava l’alloggio.