Il primo giorno di Obama a Roma
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Il primo giorno di Obama a Roma

L'inquilino della Casa Bianca incontrerà in Vaticano il Papa. Poi sarà ricevuto da Giorgio Napolitano e vedrà Matteo Renzi a Villa Madama.

Il primo giorno di Obama a Roma
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27 Marzo 2014 - 09.07


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Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, è a Roma. L’aereo presidenziale, l’Air Force One, è atterrato intorno alle 21.15 di ieri all’aeroporto di Fiumicino. Dall’aeroporto si è diretto a Villa Taverna, residenza romana dell’ambasciatore Usa, John Phillips, dove una piccola folla di curiosi lo ha atteso davanti le transenne. Imponenti le misure di sicurezza in tutta la Capitale.

L’inquilino della Casa Bianca sarà ricevuto oggi in Vaticano da Papa Francesco. In seguito incontrerà il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al Quirinale e quello del Consiglio, Matteo Renzi, a Villa Madama. Un corteo composto da 26 auto blindate e 8 moto lo scorterà durante i suoi spostamenti in città, tra incontri istituzionali e visite ai luoghi simbolo di Roma.

Proprio l’ambasciatore Phillips, poco prima dell’arrivo del presidente, aveva sottolineato che Obama sarebbe stato “lieto di rivedere il suo vecchio amico, il presidente Giorgio Napolitano, che considera una roccia di stabilità e integrità per il Paese”. Il presidente americano “ama molto Roma ed è felice di incontrare papa Francesco che ammira e ha seguito con grande attenzione questo suo primo anno di pontificato”.

Ai giornalisti, nei giorni scorsi, Obama ha detto: “Il Papa ci sfida. Ci implora di ricordarci dei poveri. Ci invita a fermarci a riflettere sulla dignità dell’uomo. Arrivo a Roma per ascoltarlo: il suo pensiero è prezioso per capire come possiamo vincere la sfida contro la povertà estrema e per limitare le sperequazioni”. Poi ha promesso un forte impegno americano per l’Expo di Milano.

Sul premier italiano Obama ha detto: “Credo davvero che Renzi riuscirà a rendere molto produttivo il periodo nel quale l’Italia avrà la presidenza Ue”. “Credo che Stati Uniti ed Europa possano fare ancora di più, lavorando uniti, per migliorare le condizioni comuni di prosperità e di sicurezza. Confido nella presidenza italiana che inizierà in estate per raggiungere questi obiettivi”, ha detto al quotidiano di via Solferino. Il premier incassa i complimenti: “Il presidente Obama trova un’Italia che vuole cambiare e che intende continuare ad essere solida nell’amicizia con gli Stati Uniti. Resterà incantato dalla grande bellezza di Roma”, ha detto Renzi.

“Expo, Italia leader contro fame e malnutrizione” – Obama si sofferma anche sull’Expo di Milano, al via il prossimo anno: “Il fatto che l’Expo si tenga proprio in Italia è un riflesso della forte leadership che l’Italia ha esercitato per molti anni nella lotta contro la fame e la malnutrizione”. . Lo afferma il presidente degli Stati Uniti Barack Obama in un’intervista al Corriere della Sera. “A Milano so che stiamo lavorando alacremente con i nostri partner per mettere insieme uno straordinario padiglione degli Usa: mostrerà le innovazioni promosse dall’America in varie aree, dalla sicurezza alimentare a una maggiore abitudine a mangiare cibi sani”.


“Brava Michelle, noi americani amiamo la vostra cucina”
– Il Capo di Stato americano promuove anche la first lady: “Michelle ha fatto un lavoro straordinario per quanto riguarda la promozione di diete più equilibrate e di stili di vita più salutari, soprattutto per quanto riguarda l’infanzia. Inoltre noi americani adoriamo la cucina italiana. Quindi ci aspettiamo che dall’Expo vengano fuori nuove idee e nuovi stimoli”.

Misure di sicurezza rigorose – Tra le misure previste, ha spiegato la Questura, è stata predisposta l’intensificazione dei controlli che impegnano giornalmente tutte le forze di polizia della Capitale. In particolare, oltre agli obiettivi istituzionali, sarà dato ulteriore impulso ai servizi di prevenzione ed ai dispositivi di vigilanza e controllo del territorio, soprattutto nei confronti di sedi diplomatico-consolari e ad altri obiettivi e interessi ad essi riconducibili.

Gli agenti di polizia, coadiuvati dalle unità cinofile e dalle squadre antisabotaggio, ispezioneranno i numerosi cunicoli e tombini nei pressi di obiettivi sensibili, sopratutto nelle vicinanze delle sedi diplomatiche, in particolare dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America.

Tutte le tappe della visita del Presidente Usa, e le rispettive aree circostanti, saranno chiuse e presidiate. Ma ci saranno anche moduli flessibili e a soffietto che anticiperanno e scorteranno gli spostamenti di Obama. L’auto presidenziale si troverà al centro del corteo di macchine, tra la scorta personale ed il cerimoniale. Sui palazzi saranno appostati i tiratori scelti e tutto l’iter sarà monitorato anche con un elicottero. Oltre agli obiettivi istituzionali, sorvegliate speciali le ambasciate ed altri luoghi riconducibili agli Stati Uniti.


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