Si chiama Eurosur ed è il sistema che permetterà di rafforzare la sorveglianza delle frontiere dell’Unione Europea. Il dossier, approvato a larga maggioranza (479 voti favorevoli, 101 contrari e 20 astensioni) la scorsa settimana a Strasburgo dal Parlamento Europeo, riunito in sessione plenaria, fornirà alle autorità nazionali gli strumenti necessari per prevenire, individuare e contrastare l’immigrazione clandestina, ma soprattutto visti gli ultimi naufragi nei pressi di Lampedusa, per salvare le vite dei migranti.
Eurosur sarà operativo dal prossimo 2 dicembre 2013 in Bulgaria, Estonia, Grecia, Spagna, Francia, Croazia, Italia, Cipro, Lettonia, Lituania, Ungheria, Malta, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Slovacchia e Finlandia. Con il 2014 scatterà anche negli altri stati membri: frontiere marittime e terrestri dell’Ue.
Eurosur consentirà agli Stati membri di condividere in tempo reale immagini e dati su quello che accade in prossimità delle frontiere esterne dell’Ue, grazie anche all’istituzione obbligatoria in ciascun Paese di un Centro nazionale di coordinamento (già in funzione in Italia).
Sensori, satelliti, droni telecomandati vigileranno per proteggere le frontiere esterne, con un’attenzione particolare a quelle marittime, per aiutare quanti rischiano la vita pur di raggiungere le coste europee. Lo scambio d’informazioni renderà più facile individuare le piccole imbarcazioni di migranti in pericolo e fornire loro assistenza. In questo senso tutti gli stati s’impegnano a rispettare i diritti umani, tra i quali il divieto di respingimento, che vieta il rimpatrio di persone minacciate di vita o private della libertà.
“Con l’approvazione di Eurosur – ha commentato il relatore del dossier, l’eurodeputato Marco Scurria – si stabiliscono finalmente nuove regole per contrastare più efficacemente l’immigrazione irregolare e la criminalità transfrontaliera. Il nuovo sistema aiuterà a scongiurare tragedie inaccettabili per la nostra coscienza morale e civile, come il dramma di Lampedusa dove centinaia di immigrati hanno perso la vita.
Eurosur aumenterà la sicurezza interna prevenendo reati quali la tratta di esseri umani e il traffico di droga e doterà tutti i Paesi dell’Unione di infrastrutture e strumenti tecnologici all’avanguardia. Infine, per la prima volta, le frontiere non saranno più considerate tutte uguali, ma ognuna sarà classificata in base al livello di impatto con i flussi migratori”.