Durante i cinque mesi di prigionia, Domenico Quirico è stato vittima anche di “due finte esecuzioni”. A raccontarlo a “Le Soir” è Pierre Piccinin, l’insegnante 40enne autore di alcuni libri sulla Siria, rilasciato ieri insieme all’inviato della “Stampa” e arrivato a Bruxelles questa mattina.
“Sto bene, malgrado le prove subite – ha detto – Il mio amico Domenico è un po’ più provato, ma ha 62 anni, comunque è uno sportivo che ha fatto delle maratone. È stata dura, ha anche subito due false esecuzioni con una pistola”.
I rapitori “ci trattavano come occidentali, cristiani, con grande disprezzo”, ha aggiunto. “Certi giorni non ci davano nemmeno da mangiare”. Piccinin ha raccontato che lui e Quirico sono stati fermati dalle truppe dell’esercito ribelle e dopo essere stati tenuti prigionieri per due mesi in gran segreto, hanno cominciato a vivere una “terribile odissea” con continui spostamenti. “Siamo stati trasferiti molte volte in diversi posti”. “Non era sempre lo stesso gruppo che ci teneva prigionieri” e questi gruppi erano “molto violenti, molto anti-occidentali e islamici anti-cristiani”.
Domenico Quirico e Pierre Piccinin hanno cercato di scappare due volte durante la loro prigionia in Siria. Una di queste, dopo due giorni di fuga, sono stati ricatturati e puniti “in maniera molto pesante” per il gesto.
Piccinin ha poi ricordato in un’intervista che, insieme a Quirico, era entrato in Siria dal Libano il 6 aprile scorso. “Due giorni dopo, eravamo a Qusseir, ed è là che l’esercito siriano libero (Asl) ci ha arrestato e poi passati alla brigata Abu Ammar, dal nome del suo capo”, ha raccontato. “È gente mezza pazza, più banditi che islamici, più o meno legati al movimento Al-Farouk, uno dei principali gruppi ribelli anche se è un po’ scoppiato in questi ultimi tempi”.
Non è stato il regime Assad a usare i gas – “È un dovere morale dirlo – ha poi aggiunto il professore belga -. Non è il governo di Bashar al-Assad ad avere utilizzato il gas sarin o un altro gas nella periferia di Damasco”. Piccinin ha detto di avere sorpreso una conversazione tra ribelli in proposito insieme a Domenico Quirico.