Gli arriva lo sfratto e si uccide
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Gli arriva lo sfratto e si uccide

È accaduto a Bologna. Un'altra vita stroncata dalla crisi, dal peso dei debiti a fine mese. Ha preferito togliersi la vita il consulente edile sfrattato.

Gli arriva lo sfratto e si uccide
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22 Aprile 2013 - 15.18


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Alessandro Comani aveva 59 anni e viveva a Bologna. La Polizia lo ha trovato senza vita nella casa dove abitava in via dei Mille. Aveva ricevuto un’ingiunzione di sfratto. L’ufficiale giudiziario è andato nella sua abitazione per notificare lo sfratto, ma nessuno rispondeva al citofono.

È intervenuta la polizia, dopo aver avvertito il proprietario dell’appartamento. Lui aveva una copia delle chiavi, ha aperto alla polizia e insieme hanno scoperto il cadavere.

 
L’uomo si era ucciso con un colpo di fucile. Forse si è sparato quando ha sentito il citofono, forse quando ha appreso dello sfratto. Alessandro Comani viveva nell’appartamento al quarto piano dello stabile da quattro anni. Prima nella casa viveva la madre del proprietario. Al decesso della donna, il figlio aveva messo a reddito l’abitazione.

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