“E’ intenzione del governo italiano e del mio ministero in particolare di assistere in ogni modo possibile i familiari delle vittime nel riconoscimento della memoria e dei diritti che devono essere ancora onorati”. Lo ha ribadito il ministro degli Esteri Giulio Terzi che oggi ha ricevuto alla Farnesina i familiari delle vittime del nazifascismo, alla luce della recente sentenza della Corte internazionale di giustizia dell’Aja che ha dato ragione a Berlino, accogliendo il suo ricorso contro Roma per il blocco dei risarcimenti.
Secondo il verdetto del 3 febbraio ‘il rifiuto dei tribunali italiani di riconoscere l’immunità’ della Germania per i reati commessi dal Terzo Reich ‘costituisce una lesione degli obblighi nei confronti dello stato tedesco’ sul piano del diritto internazionale.
Roma ha preso atto di questa sentenza, ha spiegato il ministro ai giornalisti, ma intende avviare “con le autorità tedesche un percorso di consultazioni e di dialogo così come previsto dalla decisione della Corte internazionale di Giustizia (Aja) che incoraggia i due paesi ad approfondire le modalità attraverso le quali alcuni fatti specifici, e alcune categorie particolari che rientrano nella previsione della sentenza debbono essere rispettate in termini di risarcimento danni e soprattutto di riconoscimento della memoria”.
“Ho voluto riaffermare la grande solidarietà e la partecipazione forte di tutte le istituzioni e autorità italiane – ha aggiunto Terzi – alle sofferenze di questo gruppo così numeroso di persone, di cittadini, di vittime, di cittadini italiani che hanno pagato con la loro vita questa ondata di barbarie che si è abbattuta sul nostro paese e sull’Europa durante la Seconda guerra mondiale”.