Rivoluzionari in nero. Le frasi sono chiaramente eversive, con evidenti e dichiarati intenti rivoluzionari. Sono state intercettate dalla Guardia di finanza e garantite dalla Procura di Perugia che si occupava di evasione. Fiscale. (Ci scusiamo per il linguaggio usato dagli eversori).
Eversore B. «Allora, parliamoci chiaro, la situazione oggi in Italia è la seguente: la gente non conta un cazzo. Il Parlamento non conta un cazzo. Siamo nelle mani dei giudizi di sinistra, sia nel panale che nel civile, che appoggiandosi a Repubblica e a tutti i giornalisti di sinistra, alla stampa estera…».
Eversore L. completa la frase. «Ci fanno un culo come una casa…».
Eversore B. «Tu capisci che siamo in una situazione per cui, o io lascio, cosa che può anche essere possibile e che, dato che non sto bene sto pensando anche di fare, oppure facciamo la rivoluzione, ma la rivoluzione vera…».
Eversore B. illustra la strategia rivoluzionaria. «Portiamo in piazza milioni di persone, facciamo fuori il palazzo di giustizia di Milano, assediamo Repubblica. Cose di questo genere. Non c’è alternativa».
Eversore L. parlando con un contatto clandestino dell’Eversore B. «Allora, ascolta un secondo, siccome mò io sto andando dove gli avevo detto che andavo, no? … Lui mi deve dare un orario preciso in cui io lo chiamo da un telefono tranquillo, così il mio maresciallo in ascolto non sa gli affari miei».
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