Settima edizione del Forum Nazionale contro la mafia, organizzato dagli studenti di sinistra, delle diverse facoltà dell’Ateneo fiorentino che lavorano nei relativi collettivi.
L’obiettivo è quello di realizzare uno scambio di opinioni informato e consapevole in un luogo nel quale far convergere la partecipazione di tutti coloro che si pongono con una diversa prospettiva di analisi del tema, per un dibattito aperto e costruttivo.
I giovani si dicono consci delle difficoltà che il Paese attraversa e della gravità del fenomeno mafioso. Perciò, senza dover rinunciare ad un approccio critico, lo sforzo è quello di ampliare l’analisi, stimolare l’informazione e la sensibilizzazione delle coscienze ad aspetti trascurati o semplicemente non immediati, ma non per questo meno gravi ed importanti, giungendo così ad una circolazione delle idee, secondo loro, salutare per questo Paese.
D’altronde, in un momento storico come quello attuale di uno scollamento deleterio fra società e politica, società e giustizia, dovrebbe essere anche compito dell’Università, in quanto centro di formazione, raccogliere le istanze della società.
E’ allora che diventa importante riscoprire il senso profondo di termini come politica, valore civile, impegno sociale, giustizia, senza dimenticare che ciò può avvenire solo attraverso l’educazione.
Gli studenti ci tengono a sottolineare che per studiare, capire e combattere il fenomeno della criminalità organizzata occorra anzitutto rendere conscia la sensibilità collettiva del suo radicamento, della moltitudine delle forme con le quali si manifesta e, soprattutto, si insinua nelle realtà locali, più vicine alla gente, grazie alle quali riesce ad assumere quella portata nazionale e, ormai, internazionale, che la contraddistingue. E’ necessario diffondere la voglia di ricercare una soluzione politica, intesa, nel suo significato più ampio, come agire di quanti partecipano al governo della vita pubblica.
E l’interlocutore a cui si rivolgono è il cittadino comune, prima ancora che le istituzioni.