di Gabriele Bisconti
Dopo le feroci polemiche ecco la svolta. Paolo Petrecca si è dimesso da direttore di Rai Sport, ma manterrà il suo incarico fino alla fine delle Olimpiadi di Milano Cortina. La decisione, che era nell’era da giorni, è stata annunciata stamattina in una nota ufficiale dalla stessa emittente nazionale. Ciò che ha spinto Petrecca a fare un passo indietro è soprattutto la bufera scatenata dalla sua telecronaca durante la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali, che lui stesso aveva scelto di commentare nonostante le proteste di alcuni colleghi.
Gli errori commessi dall’ormai ex direttore durante la diretta, andata in onda nella serata di venerdì 6 febbraio, sono stati clamorosi, a partire dalle gaffe che ha visto coinvolte prima l’attrice Matilda De Angelis, scambiata per la cantante statunitense Mariah Carey, e poi la Presidente del CIO Kirsty Coventry, confusa con la figlia di Mattarella.
Il giorno dopo l’imbarazzante commento la redazione di Rai Sport aveva preso duramente posizione contro Petrecca, decidendo per il ritiro delle firme da parte dei giornalisti e delle giornaliste sia nei telegiornali che nei giornali radio della Rai. In seguito a questo “terremoto”, per la cerimonia di chiusura dei Giochi, in programma il 22 febbraio all’Arena di Verona, la telecronaca verrà affidata ad Auro Bulbarelli, affiancato dal soprano Cecilia Gasdia, sovrintendente della Fondazione Arena.
Dopo la comunicazione da parte della Rai, Petrecca si è astenuto da dichiarazioni ufficiali ma non ha resistito ad una puntura tramite una storia pubblicata su Instagram. In immagine con l’apostolo Matteo e con un riferimento ai versetti 26, 20-29 del Vangelo a chiamato in ballo l’Ultima cena dove Gesù annuncia agli apostoli: “In verità io vi dico, uno di voi mi tradirà”. E’ aperta la caccia al Giuda Iscariota della Rai.

Instagram – La IG story pubblicata da Paolo Petrecca
La serata conclusiva, che vedrà come portabandiera italiani Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto, accompagnerà il congedo del nostro Paese dall’evento, fino al momento conclusivo del passaggio di consegne con la Francia, che ospiterà la manifestazione a cinque cerchi fra quattro anni.