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Anzaldi: "Dopo le dichiarazioni di Di Carlo gli interrogativi sul conflitto di interessi aumentano"

Il deputato di Italia Viva: "Dovrei aggiungere altre domande al testo presentato in Vigilanza. Quando lui dice che gli artisti quando vedono il suo numero significa lavoro cosa vuol dire? Le ospitate sono pagate?"

Andrea Di Carlo con Sabrina Ferilli e Stefano Coletta
Andrea Di Carlo con Sabrina Ferilli e Stefano Coletta

globalist Modifica articolo

14 Novembre 2020 - 21.20


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Onorevole Anzaldi, dopo la sua interrogazione sul caso dell’autore-agente Andrea Di Carlo alla trasmissione “Oggi è un altro giorno” su Rai1, Di Carlo ha risposto con una dichiarazione a TvBlog. A questo punto ritiene il caso archiviato?
“Sul rischio conflitto di interessi a ‘Oggi è un altro giorno’ attendo la risposta ufficiale della Rai – dice il deputato di Italia Viva -, perché se la linea dell’azienda è quella anticipata dal diretto interessato Andrea Di Carlo gli interrogativi aumentano, invece di diminuire, e anzi dovrei aggiungere altre domande al testo presentato in Vigilanza”.
A cosa si riferisce?
“Ad esempio, Di Carlo, in qualità di autore della trasmissione su Rai1, sostiene ‘di avere rapporti basati sull’autenticità ed il rispetto molti artisti che sono sempre felici di sentirmi perché quando vedono il mio numero significa che ci sta del lavoro’. Quindi Di Carlo, parlando di ‘lavoro’, di fatto conferma che gli ospiti della trasmissione vengono pagati per le loro ospitate? Quanto vengono pagati? Perché la Rai non pubblica tutti i compensi in piena trasparenza?”.
Ci sono altre questioni che emergono?
“Leggendo ancora la lettera di Di Carlo a TvBlog si legge: ‘Non avendo io alcuna esclusiva ed essendo una partita Iva lavoro con tutti sempre che non ci siano sovrapposizioni di fascia’. Quindi lavora anche per altre aziende concorrenti della Rai? L’autore sostiene inoltre di aver ceduto il 16 agosto 2020 tutte le partecipazioni in quote societarie, ad esempio nell’agenzia Adc Management, ma conferma che lo scorso anno, quindi quando era ancora titolare della sua società di management per artisti, già lavorava come autore per la trasmissione del pomeriggio di Rai1 ‘Vieni da me’, retribuito dalla società esterna Baniijay e non direttamente dalla Rai, che paga Baniijay. Ecco uno dei palesi conflitti di interessi che la commissione di Vigilanza Rai ha cercato di contrastare con la Risoluzione contro i conflitti di interessi di agenti, conduttori e autori, risoluzione che la Rai ha ostacolato in tutti i modi recependola solo dopo 3 anni e solo dopo che è arrivata l’imposizione anche da una specifica Delibera dell’Agcom. Quanti altri casi ci sono così? E’ la conferma che la commissione ha visto giusto nel voler bloccare questi opachi intrecci, in gioco ci sono i soldi dei cittadini”.

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