Kennedy Jr dice di non aver paura dei germi: "Una volta sniffavo cocaina dal water"
Top

Kennedy Jr dice di non aver paura dei germi: "Una volta sniffavo cocaina dal water"

Il politico, 72 anni, è intervenuto nella puntata di giovedì 12 febbraio del podcast This Past Weekend di Theo Von, raccontando di aver conosciuto il comico durante riunioni mattutine di recupero.

Kennedy Jr dice di non aver paura dei germi: "Una volta sniffavo cocaina dal water"
Robert Kennedy Jr.
Preroll

globalist Modifica articolo

13 Febbraio 2026 - 16.12


ATF

Le recenti dichiarazioni di Robert F. Kennedy Jr. sul suo passato di tossicodipendenza — incluso il racconto di quando “sniffava cocaina dalle tavolette del water” — nascono nel contesto di un discorso sulla sobrietà e sul percorso di recupero personale. Tuttavia, dette da una figura che ricopre un ruolo pubblico di primo piano nella sanità, sollevano interrogativi sul messaggio che possono trasmettere.

Kennedy ha spiegato di partecipare quotidianamente a incontri di recupero perché considera la dipendenza una malattia potenzialmente mortale se non affrontata. Ha raccontato che il suo abuso di sostanze iniziò dopo l’assassinio del padre nel 1968 e proseguì per anni, fino alla decisione di smettere nel 1983 dopo un arresto per possesso di eroina.

Il politico, 72 anni, è intervenuto nella puntata di giovedì 12 febbraio del podcast This Past Weekend di Theo Von, raccontando di aver conosciuto il comico durante riunioni mattutine di recupero. Kennedy, sobrio da 43 anni, ha spiegato che quando durante la pandemia di COVID-19 gli incontri furono sospesi, lui e altri membri organizzarono un gruppo “pirata” che continuava a riunirsi di persona.

«Ho detto che non mi importava di cosa sarebbe successo, sarei andato a una riunione ogni giorno», ha ricordato parlando di quel periodo. «Non ho paura di un germe. Sniffavo cocaina dalle tavolette del water.»

Il problema, però, non riguarda solo il passato personale — che può essere letto come una storia di recupero — ma il contrasto tra queste affermazioni e il ruolo istituzionale che oggi ricopre. Quando un responsabile della salute pubblica minimizza i rischi sanitari dicendo di “non avere paura dei germi”, anche in modo provocatorio, il rischio è quello di banalizzare il rapporto tra comportamenti individuali e salute collettiva.

Questo è particolarmente delicato perché Kennedy è noto per posizioni controverse su vaccini e scienza medica, che negli anni hanno attirato critiche da parte della comunità scientifica. In questo contesto, aneddoti volutamente scioccanti possono rafforzare una narrativa anti-scientifica o anti-istituzionale, anche quando l’intenzione dichiarata è raccontare la propria esperienza personale.

La storia della dipendenza e della sobrietà può essere un potente messaggio di responsabilità e cambiamento. Ma quando viene accompagnata da dichiarazioni che sembrano sminuire la salute pubblica o la ricerca scientifica, il risultato rischia di essere ambiguo — soprattutto se a parlare è proprio chi dovrebbe promuovere fiducia nella medicina e nelle istituzioni sanitarie.

Native

Articoli correlati