Le questioni riguardanti lo spazio e di universo provocano sempre grande stupore e curiosità e anche a chi non ha una formazione scientifica spesso resta affascinato dall’idea di ciò che si trova oltre il nostro pianeta e oltre i confini del Sistema Solare.
Del resto, l’astronomia è sicuramente una scienza estremamente complessa, ma tale da avvicinare a sé anche chi è spinto da semplice curiosità più che da interesse culturale. Negli anni le dinamiche dello spazio hanno attecchito facilmente anche nell’industria dell’intrattenimento: si pensi ai tanti film ambientati nel bel mezzo dell’universo, mentre i videogame moderni e anche alcune slot machine prendono volentieri in prestito il tema dei viaggi galattici per scatenarsi con la fantasia e impressionare i giocatori mescolando scienza e divertimento”.
Dietro questo fascino, però, ci sono concetti molto precisi che aiutano a capire meglio com’è davvero fatto il cosmo. Due di questi sono spazio interplanetario e spazio interstellare, termini che spesso vengono confusi o considerati sinonimi, ma che in realtà indicano regioni diverse e con caratteristiche proprie. La distinzione principale sta nel contesto: il primo riguarda il nostro Sistema Solare e ciò che lo circonda, il secondo si riferisce invece alle immense distese che separano stelle e sistemi stellari all’interno di una galassia.
Lo spazio interplanetario
Lo spazio interplanetario rappresenta lo spazio che si estende attorno al Sole e ai pianeti del Sistema Solare. Non è semplicemente un “vuoto”, ma una regione dominata dall’influenza del Sole, in particolare dal cosiddetto vento solare. Quest’ultimo è un flusso continuo di particelle cariche che il Sole emette in tutte le direzioni e che crea una sorta di bolla gigantesca attorno al Sistema Solare, chiamata eliosfera, la quale si estende per miliardi di chilometri e segna il confine oltre il quale l’influenza del Sole inizia a lasciare spazio a quella dell’ambiente galattico.
Lo spazio interplanetario non è completamente vuoto, dato che esistono protoni, elettroni, polveri sottilissime e raggi cosmici che lo attraversano. Inoltre, è attraversato dal campo magnetico generato dal Sole e ospita anche le magnetosfere di pianeti come la Terra, Giove o Saturno. Queste magnetosfere funzionano un po’ come scudi, deviando o intrappolando parte delle particelle provenienti dal vento solare e creando strutture come le fasce di Van Allen nel caso del nostro pianeta. Un altro aspetto interessante è che il vento solare non ha sempre la stessa intensità, bensì varia in base all’attività del Sole. Di conseguenza, anche il confine esterno dell’eliosfera, chiamato eliopausa, può spostarsi leggermente nel tempo. Questo spazio è, alla fine dei conti, una regione dove il Sole resta il principale protagonista dal punto di vista fisico.
Lo spazio interstellare
Lo spazio interstellare rappresenta, invece, lo spazio che si trova tra una stella e l’altra all’interno di una galassia. Non riguarda più solo il nostro Sistema Solare, ma un contesto molto più ampio, quello della Via Lattea e delle altre galassie. Per definizione, è lo spazio non occupato da stelle o dai loro sistemi planetari. Anche qui non si tratta di un vuoto assoluto perché vi troviamo gas, idrogeno ed elio, ma anche tracce di elementi più pesanti, oltre a polveri microscopiche e a molecole. La densità della materia è estremamente bassa, ma varia molto a seconda delle zone. In questi ambienti, nel corso di milioni di anni, il gas e la polvere possono addensarsi fino a innescare i processi che portano alla formazione stellare.
Nella nostra zona di galassia esiste anche una regione particolare chiamata Bolla Locale, una sorta di cavità relativamente povera di nubi dense, dentro la quale si trova anche il Sistema Solare. Questo dettaglio mostra come lo spazio interstellare non sia affatto uniforme, ma composto da ambienti molto diversi tra loro, con temperature, densità e caratteristiche fisiche variabili. La distinzione fondamentale sta nel fatto è che lo spazio interplanetario è lo “spazio del Sole”, dominato dal vento solare e dalle sue influenze, mentre lo spazio interstellare è lo “spazio tra le stelle”, dove l’influenza di una singola stella non è più dominante. Entrambi sono estremamente vuoti ma contengono diverse particelle, campi e fenomeni fisici che rendono l’universo tutt’altro che un semplice nulla.