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Covid, Locatelli: "La Omicron si diffonde rapidamente, affrettiamo i vaccini per tutti"

Riguardo la possibilità che la Omicron possa aggirare i vaccini: "Potrebbe, ma dobbiamo fare altri studi"

Covid, Locatelli: "La Omicron si diffonde rapidamente, affrettiamo i vaccini per tutti"

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28 Novembre 2021 - 10.15


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Il coordinatore del Comitato tecnico scientifico Franco Locatelli, riguardo la variante Omicron, ha dichiarato che la nuova variante del Covid “è rapida nella diffusione, ma non sappiamo se sia capace di provocare una malattia grave. Il vaccino, ora più che mai, resta fondamentale, unito all’uso della mascherina”.

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“Omicron” ha continuato Locatelli, “ha un elevato numero di mutazioni (oltre trenta), identificata per la prima volta in Botswana all’inizio di novembre e poi trovata in tutti e 77 i campioni analizzati dalla provincia Gauteng del Sudafrica, tra il 12 e il 20 novembre scorsi. Non è chiaro ad oggi se questo ceppo avrà maggior capacità di provocare malattia grave. Ma l’attenzione deve essere mantenuta al livello più elevato”, sostiene.

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La domanda cruciale è, ovviamente, se questa nuova variante possa sfuggire ai vaccini: “La presenza di mutazioni nelle regioni della proteina Spike riconosciuta dagli anticorpi o dalle cellule T linfocitarie potrebbe ridurre parzialmente l’efficacia dei vaccini” afferma Locatelli, che continua: “Tuttavia, solo ulteriori valutazioni ci daranno una risposta fondata sull’evidenza”.

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Riguardo la vaccinazione ai minori, Locatelli è sicuro: “Anche ai bambini deve essere offerta la vaccinazione per tutelare la loro salute, per favorire la loro frequenza scolastica e per tutelare le attività sociali, ludiche e ricreative, la cui deprivazione ha un impatto negativo sullo sviluppo. I vaccini pediatrici saranno disponibili qualche giorno prima di Natale e si procederà con un dosaggio che è pari a un terzo rispetto a quello degli adulti somministrando due dosi a distanza di 3 settimane”. Per Locatelli “il momento è delicato e l’invito, ancora una volta, è per chi non si è mai vaccinato, di non avere indugi e per chi, invece, vaccinato lo è già a procedere con la terza dose”.

Anche le misure non farmacologiche di prevenzione “hanno dato un contributo importante: aver mantenuto l’uso delle mascherine nei locali chiusi, così come in tutte le situazioni in cui all’aperto si possono creare assembramenti” spiega ancora Locatelli, secondo cui è consigliabile “in metro e autobus, dove l’affollamento è maggiore, usare dispositivi di tipo FFP2″.

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