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Mentre si continua a negare il riscaldamento globale in Siberia si sono raggiunti i 38 gradi

La temperatura record si è registrada nel villaggio di Verkhoiansk, paesino che si trova a 4.600 km a nord-est di Mosca ed è abituato a sbalzi di temperatura estremi

Siberia
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globalist Modifica articolo

24 Giugno 2020 - 17.57


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Mentre gli estremisti di destra, al governo e non, continuano a negare il cambiamento climatico, il pianeta diventa sempre più incandescente: ieri in Siberia, uno dei luoghi più freddi del pianeta, si è arrivati alla temperatura record di 38°, il doppio della media stagionale. 
La temperatura record si è registrada nel villaggio di Verkhoiansk, paesino che si trova a 4.600 km a nord-est di Mosca ed è abituato a sbalzi di temperatura estremi: nel 1892 ha raggiunto la cifra record di -67,8 gradi mentre lo scorso gennaio ha rilevato -57,2. Nel 1988 il caldo aveva toccato i 37,3  e la media in questo periodo è sui 20 gradi.
Nel nord ovest della Siberia a maggio le temperature sono state di dieci gradi superiori alla media. L’ondata di calore ha provocato nuovi incendi, scioglimento del permafrost e una invasione di falene, le cui larve erodono la corteccia delle conifere lasciandole ancora più esposte agli incendi.

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