Così gli 007 di Mosca hanno rilanciato una azione di influenza per denigrare Kiev ed esaltare Putin
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Così gli 007 di Mosca hanno rilanciato una azione di influenza per denigrare Kiev ed esaltare Putin

La Russia sta intensificando i propri sforzi per diffondere propaganda a favore di Mosca e messaggi negativi verso l'Ucraina negli Stati Uniti e in Occidente. Questi sforzi sembrano coinvolgere organizzazioni e influencer.

Così gli 007 di Mosca hanno rilanciato una azione di influenza per denigrare Kiev ed esaltare Putin
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26 Agosto 2023 - 16.48


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La Russia sta intensificando i propri sforzi per diffondere propaganda a favore di Mosca e messaggi negativi verso l’Ucraina negli Stati Uniti e in Occidente. Questi sforzi sembrano coinvolgere organizzazioni e influencer.

Fonti dell’intelligence americana, che hanno esaminato documenti riservati dell’Fsb (il servizio federale di sicurezza russo), hanno fornito queste informazioni.

Questa analisi è stata resa pubblica. Secondo funzionari di Washington, c’è la possibilità che questa propaganda abbia ricevuto un impulso dopo il tentato ammutinamento contro i vertici militari russi da parte di Evgeny Prigozhin, quando il gruppo paramilitare Wagner ha cercato di sfidare Mosca due mesi fa.

L’analisi delle informazioni suggerisce che i servizi segreti russi stiano adottando una strategia di disinformazione simile a quella sperimentata nel 2016, durante le elezioni presidenziali americane, con l’obiettivo di favorire la vittoria di Donald Trump. Tuttavia, le recenti informazioni pubblicate indicano che questa attività è ancora più complessa.

Sono stati menzionati gruppi di “cooptati”, ovvero individui o organizzazioni che, sebbene ufficialmente indipendenti, in realtà operano sotto la direzione dei servizi segreti russi. Queste operazioni coinvolgono il coinvolgimento di cittadini e intellettuali americani ed europei per sostenere la Russia.

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Nel report vengono citati alcuni nomi chiave, tra cui Natalia Burlinova, che quest’anno è stata incriminata dal Dipartimento di Giustizia. Burlinova avrebbe reclutato cittadini americani dal mondo accademico, convincendoli a partecipare alle attività di una ONG da lei fondata chiamata “Creative Diplomacy”, finalizzata a promuovere il dialogo con la Russia. Diverse persone provenienti da vari Paesi si sono unite a questo programma. Nel passato, il Dipartimento del Tesoro ha anche sanzionato due rappresentanti dell’Fsb, tra cui Yegor Sergeyevich Popov, sospettato di aver collaborato con Burlinova.

Tra gli obiettivi di queste attività c’era l’intenzione di creare una rete di futuri influencer occidentali che potessero diventare alleati di Mosca e diffondere la propaganda in modo più discreto.

Altri nomi menzionati nel rapporto includono Andrey Stepanenko, che ha lavorato per i servizi russi dal 2014 al 2019; Maksim Grigoryev, direttore di un think tank americano chiamato “Fondazione per lo Studio della democrazia”, che diffondeva messaggi negativi sull’Ucraina; e Anton Tsvetkov, considerato il capo di un gruppo chiamato “Funzionari della Russia”.

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Si afferma che queste attività abbiano incluso l’organizzazione di proteste a Mosca e manifestazioni contro istituzioni come il Bard College di New York, che è gemellato con un college a San Pietroburgo.

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