Gli 007 italiani: "La disinformazione russa usa personalità del web ma da maggio ha scelto la difensiva"
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Gli 007 italiani: "La disinformazione russa usa personalità del web ma da maggio ha scelto la difensiva"

Dopo un inizio aggressivo, ultimamente i servizi segreti russi stanno usando i loro canali per una contro-narrazione del racconto occidentale.

Gli 007 italiani: "La disinformazione russa usa personalità del web ma da maggio ha scelto la difensiva"
Vladimir Putin
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10 Giugno 2022 - 17.19


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Dopo aver sparso menzogne e propaganda sul web attraverso profili falsi e un branco di utili idioti no vax, antisistema e putiniani convinti, il Cremlino ha cambiato strategia.

 Tra le tendenze emerse più di recente dai canali di «disinformazione» nel conflitto russo-ucraino, si rileva una «una inversione di trend della disinformazione russa, la quale ha subito un forte rallentamento nella sua intensità e l’adozione di una postura difensiva. Nel merito, il Cremlino nelle ultime settimane ha messo in atto prevalentemente attività tese ad una controdeduzione delle narrative occidentali e all’ampliamento del consenso interno ed esterno, attraverso l’ingaggio di figure di alto livello con profili social caratterizzati da un grande seguito, unitamente al coinvolgimento di personalità di pregio all’estero; un generale rallentamento anche nelle attività di influenza cinesi».

Sono tecnicamente le azioni di influenza, ossia il racconto  che viene accreditato da personalità con un certo seguito. Modello influenze e opinion leader o maker. E poi contro-propaganda, ossia il tentativo di screditare le narrazioni dell’altro campo.

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Lo si legge dal documento di monitoraggio sullo stato della disinformazione, raccolta tra il periodo 15 aprile-15 maggio, e realizzata a cura del Dis, con i contributi di Aise, Aisi e Maeci. Lo stesso documento che stamattina il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega ai servizi segreti, Franco Gabrielli, ha deciso di declassificare.

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