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L'avanzata dei talebani non si ferma: caduta anche la città di Kunduz

La principale città dell'Afghanistan settentrionale di Kunduz è caduta nelle mani dei miliziani islamisti. La Gran Bretagna ha invitato tutti i cittadini a lasciare il paese

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globalist

8 Agosto 2021 - 11.48


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La situazione è drammatica e c’è il rischio che il paese sprofondi in un caos ancora peggiore di quello che c’è stato negli ultimi decenni.

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La principale città dell’Afghanistan settentrionale di Kunduz è caduta nelle mani dei talebani. Lo riportano fonti locali e degli insorti. La conquista è arrivata dopo feroci combattimenti strada per strada e dopo che il Paese è rimasto orfano delle truppe della Nato.

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Dopo Kunduz, anche la città di Sar-e-Pul, nel nord-ovest dell’Afghanistan, è caduta nelle mani dei talebani, che hanno conquistato il quarto capoluogo di provincia in tre giorni. “I talebani – ha riferito un consigliere provinciale della città, Mohammad Hussein Mujahidzada – hanno circondato un battaglione dell’esercito in periferia. Ora l’intera città è sotto il controllo dei talebani”.

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E mentre l’offensiva dei talebani procedeva, la Gran Bretagna, seguita a ruota dagli Usa, aveva invitato i propri connazionali a lasciare immediatamente il Paese. Il Foreign Office ha suggerito infatti ai britannici di evitare tutti i viaggi in Afghanistan e, a chi già vi si trova, di lasciarlo immediatamente. Analoga scelta da parte statunitense.

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