Che differenza c'è tra visura catastale e visura ipocatastale? Quali informazioni contiene la visura e perché è utile ai fini ISEE
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Che differenza c'è tra visura catastale e visura ipocatastale? Quali informazioni contiene la visura e perché è utile ai fini ISEE

Nel mondo delle transazioni immobiliari e delle valutazioni patrimoniali, due documenti spesso citati sono la visura catastale e la visura ipocatastale.

Che differenza c'è tra visura catastale e visura ipocatastale? Quali informazioni contiene la visura e perché è utile ai fini ISEE
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16 Febbraio 2024 - 00.44


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Nel mondo delle transazioni immobiliari e delle valutazioni patrimoniali, due documenti spesso citati sono la visura catastale e la visura ipocatastale. Sebbene entrambe le visure siano fondamentali nella valutazione di immobili e terreni, servono a scopi differenti e forniscono informazioni diverse.

Visura catastale: cosa è e cosa contiene

La visura catastale è un documento che fornisce dati relativi alle unità immobiliari registrate al Catasto, un ente pubblico che si occupa della mappatura e catalogazione delle proprietà immobiliari su tutto il territorio nazionale. Questo documento fornisce dettagli tecnici dell’immobile come:

  • Identificativi catastali: questi includono il foglio, la particella e il subalterno che permettono di localizzare univocamente l’immobile.
  • Dati anagrafici del proprietario: nomi dei proprietari o titolari di altri diritti reali sull’immobile.
  • Categoria catastale: indica la tipologia dell’immobile (residenziale, commerciale, terreni agricoli, ecc.).
  • Rendita catastale: una stima del valore dell’immobile, usata per calcolare imposte e tasse.

La visura catastale è fondamentale quando si effettuano transazioni immobiliari, per verificarne la regolarità catastale o per aggiornamenti a seguito di lavori che modificano la consistenza o la destinazione d’uso dell’immobile.

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Visura ipocatastale: cosa è e cosa contiene

La visura ipocatastale, d’altra parte, è un documento che si ottiene presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari, un ufficio pubblico che registra gli atti legali relativi agli immobili, inclusi trasferimenti di proprietà e vincoli. Questa visura fornisce informazioni quali:

  • Trascrizioni: atti che riguardano trasferimenti di proprietà (compravendite, donazioni, successioni).
  • Iscrizioni: vincoli e diritti reali sull’immobile (usufrutto, uso, abitazione, servitù).
  • Ipoteca: eventuali iscrizioni ipotecarie che indicano l’esistenza di un credito garantito dall’immobile.

La visura ipocatastale è quindi indispensabile per controllare la “storia” legale dell’immobile e per accertarsi dell’assenza di gravami che potrebbero pregiudicare la vendita o l’acquisto dell’immobile stesso.

Differenze e interconnessioni

La principale differenza tra le due visure risiede nella natura delle informazioni fornite: la visura catastale si concentra sui dati tecnici e anagrafici dell’immobile, mentre la visura ipocatastale si focalizza sugli aspetti legali e sui diritti reali ad esso connessi. 

Entrambe sono fondamentali per un quadro completo dello stato di un immobile, ed è comune che in una transazione immobiliare si richiedano entrambe per avere una visione dettagliata e completa.

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L’utilità delle visure ai fini ISEE 

Le visure catastali e ipocatastali rappresentano documenti informativi di grande importanza nel contesto immobiliare italiano, specialmente quando si tratta di valutare la situazione economica di un nucleo familiare ai fini dell’ISEE, l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente. 

Questo indicatore è fondamentale per l’accesso a prestazioni sociali agevolate, determinando il diritto a ricevere sostegni economici basati sulle condizioni finanziarie del richiedente.

La visura catastale è un documento che contiene dati essenziali di un immobile, quali la rendita catastale, che rappresenta una valutazione economica dell’immobile stesso stabilita dall’Agenzia delle Entrate. 

La rendita catastale è utilizzata come base per il calcolo delle imposte e, in ambito ISEE, come parametro per valutare il valore dell’immobile che concorre a determinare il patrimonio immobiliare del nucleo familiare. Essa fornisce quindi un elemento decisivo per calcolare il valore economico complessivo attribuito alle proprietà immobiliari possedute.

D’altra parte, la visura ipocatastale, ottenuta presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari, è altrettanto rilevante. Fornisce dettagli approfonditi riguardo la titolarità e i diritti reali sull’immobile, come l’usufrutto o altre forme di servitù, che incidono sulla quota di proprietà effettivamente attribuibile al nucleo familiare. 

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La conoscenza precisa di queste informazioni permette di stabilire la porzione di valore dell’immobile che deve essere inclusa nel calcolo dell’ISEE.

Un aspetto cruciale fornito dalla visura ipocatastale è la presenza di eventuali gravami, come le ipoteche, che possono influenzare significativamente la valutazione economica di un immobile. 

Un gravame ipotecario, ad esempio, può incidere sul calcolo del valore dell’immobile ai fini ISEE, in quanto rappresenta un obbligo finanziario che grava sul proprietario. Pertanto, l’informazione di un gravame deve essere attentamente considerata nell’ambito della dichiarazione ISEE.

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