Bollette gas: a febbraio un possibile ribasso
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Bollette gas: a febbraio un possibile ribasso

È stato stimato infatti che il gas, rispetto al 2021, abbia avuto un aumento complessivo che si aggira intorno al 60%, più della metà rispetto al prezzo originario. Ma...

Bollette gas: a febbraio un possibile ribasso
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16 Gennaio 2023 - 11.14


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Il 2022 è stato un anno impegnativo per gli italiani, soprattutto dal punto di vista del costo della vita e del prezzo della componente energia, in forte aumento. 

È stato stimato infatti che il gas, rispetto al 2021, abbia avuto un aumento complessivo che si aggira intorno al 60%, più della metà rispetto al prezzo originario. Anche l’elettricità ha avuto lo stesso andamento, con un aumento totale complessivo sempre intorno al 60%.

Alcune compagnie sono riuscite ad andare un po’ incontro ai loro consumatori, proponendo tariffe agevolate e promozioni, oltre che la possibilità di cambiare compagnia senza il pagamento della penale. 

In molti si sono così trovati a confrontare le offerte gas su TuttoOfferte, alla ricerca della più vantaggiosa, e questo ha permesso di tamponare in parte il problema, ma questo non ha salvato totalmente la propria bolletta. 

La paura più grande era che potessero arrivare ulteriori aumenti con l’arrivo del 2023, ma la buona notizia è che in realtà, da febbraio, è previsto un abbassamento per il gas

Cosa ha causato l’aumento del costo dell’energia?

La crisi energetica ed economica ha avuto origine molto prima di questo 2022, derivante da molte cause diverse che messe tutte insieme hanno avuto un effetto improvviso devastante sull’economia del paese. 

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Il motivo che sta dietro all’aumento dei prezzi è legato alla domanda: i prezzi aumentano quando la domanda supera l’offerta.

Ed ecco quali sono le cause dietro a questo aumento di richiesta di gas, a scapito dell’offerta disponibile. 

  • Diminuzione progressivo delle risorse. Negli ultimi decenni è stato fatto un uso massiccio delle risorse naturali di gas e, attualmente, le scorte sono quasi in esaurimento. 
  • Ripresa delle attività produttive. Dopo il blocco dovuto alla chiusura forzata del 2020 causa pandemia, le aziende hanno ripreso la loro produzione tutte insieme. La richiesta è stata improvvisa ed elevata, mentre la produzione e il trasporto di energia era rallentato, proprio a causa della precedente chiusura. 
  • Il coinvolgimento della Russia. Nel 2021 l’Italia ha importato dalla Russia quasi il 40% del gas totale e questo lo rendeva automaticamente il nostro maggior fornitore. Con la guerra in Ucraina questo non è più possibile, e ciò ha ridotto la quantità di materia prima disponibile. 
  • L’aumento del costo dei permessi per produrre CO2. L’Europa sta aumentando il prezzo della tassa per tutte le aziende che producono anidride carbonica, comprese quelle che si occupano della fornitura energetica. Più queste pagano, più sono costrette ad aumentare i prezzi di ciò che offrono. 
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Perché da febbraio diminuisce il prezzo del gas?

Da un problema arriva parte della soluzione. Infatti, per riassumere in poche parole, a salvare le prossime bollette e spingere verso una diminuzione è statol’anomalo caldo di questo inverno. 

Come accennato nel paragrafo precedente, i prezzi aumentano se aumenta la domanda in maniera sproporzionata all’offerta e non è questo il caso. 

L’eccessivo caldo di questo inverno ha comportato un minor utilizzo del riscaldamento e quindi un minor utilizzo del gas. La richiesta è stata molto minore, questo ha permesso al settore energetico di tirare un grosso sospiro e allentare un po’ la presa.

Le scorte disponibili sono rimaste più alte del previsto e sono abbastanza per far fronte alla richiesta dei prossimi mesi.

Inoltre dal 3 gennaio la Germania inizierà a ricevere il gas dall’America, liberandosi dalla dipendenza verso Russia e paesi asiatici, e questo permetterà di avere un aumento delle risorse a disposizione a prezzi più contenuti e lontani dai vincoli della guerra. 

Quindi le nostre scorte sono elevate, la disponibilità è alta e questo comporta la possibilità di abbassare i prezzi. Ma, nonostante si tratti di una boccata d’aria, in quanto ci permetterà di arrivare tranquilli alla primavera, i timori per le bollette troppo alte ancora non sono scongiurati.

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Un prezzo minore non significa riuscire a raggiungere i livelli precedenti alla crisi, si continua comunque a pagare tanto, e il timore più grande è legato all’arrivo dell’inverno 2023/2024. Quest’anno il caldo ci ha dato una mano, ma l’anno prossimo come saranno messe le scorte energetiche?

Conclusioni

La pandemia con la chiusura forzata, l’abuso delle risorse naturali fino al loro esaurimento e per finire la guerra in Ucraina hanno portato ad oggi a una vera e propria crisi economica ed energetica.

Le scorte di gas naturale sono poche e la riapertura massiccia di tutte le aziende ne ha fatto aumentare la richiesta. La buona notizia è che grazie alle temperature più alte di questo inverno, più la possibilità di attingere a nuove fonti, le scorte sono al momento invece molto alte.

Questo significherà che da questo febbraio potremmo avere una riduzione del prezzo del gas. 

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