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La Nestlè ha allungato il congedo di paternità fino a 3 mesi

Nestlè ha firmato un accordo con le organizzazioni sindacali per istituire un congedo retribuito di 3 mesi (12 settimane consecutive) di cui potrà usufruire il papà lavoratore o il secondo caregiver

La Nestlè ha allungato il congedo di paternità fino a 3 mesi
Congedo di paternità

globalist

22 Marzo 2022 - 17.39


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La Nestlè e le organizzazioni sindacali degli alimentaristi – Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil hanno appena sottoscritto un accordo che istituisce la “Nestlé Baby Leave”, un congedo di paternità retribuito di 3 mesi (12 settimane consecutive) di cui potrà usufruire il papà lavoratore o il secondo caregiver in occasione della nascita di un figlio o dell’adozione di un minore.

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La “Nestlé Baby Leave” potrà essere fruita dal secondo caregiver in un’unica soluzione entro sei mesi della nascita di un figlio o dell’adozione di un minore, per assicurarsi che i genitori abbiano il giusto tempo per definire una routine di collaborazione e supporto reciproco. Il nuovo congedo avrà assicurata l’erogazione di tutti gli elementi retributivi. 

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La nuova policy, precisa il Gruppo è “un importante passo in avanti sia rispetto ai dieci giorni previsti attualmente dalla legislazione italiana, sia alle politiche adottate finora da Nestlé stessa che, già dal 2012 e per prima in Italia, ha introdotto due settimane aggiuntive di congedo retribuito per il lavoratore padre o secondo caregiver, misura che dal prossimo mese verrà superata dalla Nestlé Baby Leave”. 

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“Le iniziative a supporto della genitorialità e dell’abbattimento delle barriere di genere rappresentano da sempre una priorità per Nestlé. Si tratta di due temi inscindibili poiché la genitorialità continua a impattare sull’avanzamento di carriera delle donne, rendendo necessario riequilibrare ruoli e compiti nel contesto familiare” ha commentato Giacomo Piantoni, Direttore Risorse Umane del Gruppo Nestlé in Italia. 

“L’intesa raggiunta, oltre a rappresentare una concreta misura in favore delle pari opportunità tra uomini e donne nell’ambito lavorativo – affermano Albanese, Palazzoli, Paolella e Tartaglione, per Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil – delinea una lungimirante strategia sociale nella convinzione che la tutela e la promozione della genitorialità è al contempo una opportunità in favore delle attuali generazioni e un investimento per quelle future”.

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