Arisa impeccabile, Levante potente, Masini e Fedez emozionanti
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Arisa impeccabile, Levante potente, Masini e Fedez emozionanti

Arisa si riconferma una professionista, sono piaciuti anche Fedez e Masini. Luchè e Eddie Brock non piacciono proprio

Arisa impeccabile, Levante potente, Masini e Fedez emozionanti
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1 Marzo 2026 - 01.50 Culture


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di Victoria Picchietti

16 – NAYT “Prima che”: Una canzone onesta ed esplicita che punta alla ricerca dei rapporti umani reali e di quei sentimenti sinceri che ci sono stati privati dalle convenzioni sociali. Si rivela un testo non scontato ma che arriva dopo qualche ascolto. Una voce decisa, precisa nel suo stile con una melodia molto travolgente. Nonostante  non sia il classico brano che ti aspetti a Sanremo.

voto: 7- 

17 – ARISA “Magica favola”: Inutile ripeterlo: Arisa in questo festival è stata perfetta, impeccabile. Ha toccato note che probabilmente solo lei conosce, e ha portato una canzone autobiografica che racconta il viaggio emotivo di una donna dall’infanzia all’età adulta tra le prime esperienze, le ferite e il desiderio di vivere in pace. Il fatto che sia una canzone così personale la rende ancora più toccante. Da podio. 

voto:9

18 – SAYF “Tu mi piaci tanto”: Rispetto alle serate precedenti la sua canzone arriva molto di più. Un testo all’apparenza leggero e accompagnato da un ritmo piacevole e orecchiabile, ma che propone una critica alla realtà che viviamo nel nostro paese. Un ragazzo determinato e deciso nelle sue idee, che per il suo debutto a Sanremo ha avuto il coraggio di esporsi e questo non è scontato. Lo ha fatto proponendo quella che, grazie alle sue sonorità, potrebbe diventare una bella hit. Stasera lo abbiamo visto particolarmente emozionato e ha fatto intenerire tutti portando sua madre sul palco. 

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voto: 7,5 

19 – LEVANTE “Sei tu”: Sempre elegantissima quest’anno Levante ha fatto un buon Sanremo. Ha portato una ballad che parla di amore, che può sembrare scontata e sempre la solita “canzoncina d’amore” ma in realtà ha un significato molto forte: parla di un sentimento talmente potente che coinvolge tutto il corpo. Con una voce potentissima l’esibizione di questa sera è stata particolarmente sentita. 

Voto: 7

20 – FEDEZ & MASINI “Male necessario”: Una coppia forte, due voci molto diverse e un brano che racconta la voglia di rialzarsi quando si ha toccato il fondo. Si percepisce che questa canzone è sofferta dagli artisti interpreti, come se volessero trasmettere il  loro dolore. E quest’ultimo arriva tutto. 

Voto: 7,5

21 – SAMURAI JAY “Ossessione”: Una canzone che entra nella testa, con un testo semplice e  leggero che parla dell’amore per la musica, che ti fa perdere la testa. Sicuramente il testo non è il motivo per cui si ascolta questa canzone. Poco adatta per il palco di Sanremo ma sicuramente perfetta per le discoteche. Questa sera abbiamo notato e apprezzato la sua emotività che ha coinvolto il pubblico, in particolare sua madre 

Voto: 6,5

22 – MICHELE BRAVI “Prima o poi”: Continuo a pensare che questa canzone dal vivo non valorizzi la sua voce, ma questa sera lo sentiamo decisamente più sicuro e vocalmente stabile rispetto alle serate precedenti. L’emozione c’è, e si percepisce ma non va ad intaccare negativamente la sua esibizione. Il testo arriva, è profondo, e Michele questa sera più che mai ha saputo trasmettere la delicatezza e la sensibilità del brano. Bravi non è partito benissimo ma ha saputo come rimettersi in carreggiata.

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voto:6,5

23 – FULMINACCI “Stupida fortuna”: Un brano che arriva dopo qualche ascolto, non uno dei suoi migliori lavori, poteva fare sicuramente molto meglio. Questa sera ha deciso di spostarsi dal suo posto fisso ( il centro palco ) e scendere tra il pubblico, ma sempre molto impostato come al solito

Voto: 6 

24 – LUCHÈ “Labirinto”: Continua a non piacere. Stasera sembra essere ancora peggio rispetto alle altre. Non si capisce mezza parola e questa è l’ultima canzone che mi aspettavo di sentire in gara. Decisamente bocciato

voto:4

25 – TREDICI PIETRO “Uomo che cade”: Conferma una personalità che sa distinguersi, ha portato sul palco dell’Ariston un brano che parla del gioco della vita: si insegue i nostri sogni, si cade, ci si rialza. Ha un bel testo ma è poco immediato. La sua esibizione stasera non ha avuto niente di più rispetto alle altre. 

Voto: 6,5

26 – MARA SATTEI “Le cose che non sai di me”: In questo Sanremo poteva fare di più. Ha portato la ballad strappalacrime scontata che dopo un po’ annoia e non coinvolge. Rimane una delle cantanti più eleganti e preparate a livello vocale di questo festival ma da lei ci aspettavamo qualcosa di più incisivo. 

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voto: 6

27 – DARGEN D’AMICO “AI AI”: presenza scenica molto forte, personalità che buca lo schermo, stasera si è addirittura presentato scalzo. Canzone spiccatamente radiofonica che non incarna fino in fondo lo spirito più tradizionale di Sanremo e non punta sull’ emotività ma sulla memoria: dopo qualche ascolto, è difficile non canticchiarla.  Anche lui stasera è sceso tra il pubblico, ormai una mossa scontata. 

Voto: 6

28 – ENRICO NIGIOTTI “Ogni volta che non so volare”: Esibizione purtroppo molto statica come le altre sere, tuttavia il testo non è da cestinare. Ci parla dei momenti bui della vita necessari per risalire e andare avanti. Una canzone che parla di tutti noi e questo è un punto di forza. La sua voce è molto calda e accompagna bene il significato della canzone. 

Voto: 7 

29 – MARIA ANTONIETTA & COLOMBRE “La felicità e basta”: Loro hanno puntato sulla personalità. Sicuramente il brano ha un buon ritmo ma probabilmente una volta finito il festival lo metteremo nel dimenticatoio. Il testo è un messaggio di libertà e felicità ma non è certamente un testo immediato. Niente di che. 

Voto: 5,5 

30 – EDDIE BROCK “Avvoltoi”: Questo brano può andare bene solo per Tik Tok. Una canzone totalmente urlata e decisamente banale. Le uniche cose che arrivano sono le stecche. Eddie ancora non era pronto per questo palco. 

Voto: 4 

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