Gran finale all’Ariston: musica, impegno e attesa per il podio
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Gran finale all’Ariston: musica, impegno e attesa per il podio

Alla vigilia dell'ultima serata, il direttore artistico richiama l'attenzione sull'attualità e lascia aperto il suo futuro alla guida della kermesse. Sfida apertissima tra i 30 Big in gara.

Gran finale all’Ariston: musica, impegno e attesa per il podio
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Francesca Anichini Modifica articolo

28 Febbraio 2026 - 17.05 Culture


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Mancano poche ore alla finale del Festival di Sanremo 2026, che vedrà esibirsi tutti e 30 i cantanti in gara prima dell’annuncio del vincitore. Un’attesa carica di emozione, ma anche segnata dalle notizie drammatiche arrivate nelle ultime ore dal Medio Oriente dopo l’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran.

Ad aprire la conferenza stampa è stato Carlo Conti, che ha voluto subito richiamare l’attenzione sull’attualità: “Oggi arrivano notizie terribili dal mondo, noi siamo qui a fare una festa della musica in un Paese libero e democratico. Non dimentichiamo le parole di Papa Francesco che ha detto che la terza guerra mondiale è diffusa ormai”. Il direttore artistico ha assicurato che la trasmissione è pronta a interrompersi in caso di necessità: “Siamo pronti a dare la linea al Tg1”, spiegando che in serata ci sarà comunque un pensiero dedicato a quanto sta accadendo, probabilmente introdotto dalla co-conduttrice Giorgia Cardinaletti, affiancata sul palco dal comico Nino Frassica.

Sul fronte degli ascolti, la serata delle cover ha registrato 10,7 milioni di spettatori medi con il 65,6% di share. Un risultato importante, anche se inferiore a quello dello scorso anno, quando la stessa serata aveva totalizzato 13,5 milioni e il 70,8%. Conti ha commentato con ironia: “L’anno scorso forse avevo esagerato. È come vincere 5 a 0 e poi 3 a 0: non si può dire che hai perso”. I vertici Rai parlano di un festival in continua crescita, con picchi oltre il 73% di share e un dato straordinario tra i giovani, superiore all’80% nella fascia 15-24 anni. Ottimi anche i numeri social, con centinaia di milioni di visualizzazioni e un sentiment ampiamente positivo.

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Alla vigilia della finale è arrivato anche un riconoscimento ufficiale per Carlo Conti: il “Premio Speciale Assomusica”, conferito al conduttore e direttore artistico per il “contributo offerto alla qualità artistica del Festival e alla promozione della musica popolare contemporanea”. La consegna è avvenuta questa mattina nella sala stampa dell’Ariston alla presenza del presidente di Assomusica Carlo Parodi e del vicepresidente Fulvio De Rosa, suggellando simbolicamente un’edizione che ha puntato su spettacolo, centralità delle canzoni e attenzione al mondo live.

Tra le dichiarazioni che hanno acceso la curiosità dei giornalisti c’è quella sul futuro della direzione artistica. Dopo settimane in cui aveva parlato di ciclo concluso, Conti ha spiazzato tutti: “Potrei rimanere io… ma lo dirò solo stasera”. E sul possibile passaggio di testimone a Laura Pausini ha speso parole di grande stima, auspicando che in futuro il festival possa essere guidato da una donna o da un giovane. La cantante, però, ha frenato: “Non sono ancora pronta”, pur ammettendo che l’esperienza da co-conduttrice le ha fatto riscoprire un affetto rinnovato: “Forse Sanremo mi ha aiutato a farmi volere un po’ più bene”.

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Sul piano artistico, Pausini ha difeso anche la scelta di portare sul palco un messaggio di pace con “Heal The World”, spiegando di essere stata colpita dall’immagine dei monaci tibetani che attraversano a piedi diversi Paesi lasciando un fiore come simbolo di fratellanza. “A volte con un pubblico così serve un messaggio corto e semplice”, ha detto, aggiungendo con amarezza: “Finché per voi sarò solo una cantante italiana che va in Sud America e non una che usa la voce per dire delle cose, forse non vi basterà mai”.

Spazio anche all’impegno civile nella serata finale, che ospiterà Gino Cecchettin, padre di Giulia Cecchettin, la studentessa uccisa nel 2023 dall’ex fidanzato. Si parlerà di femminicidi e della fondazione nata in memoria della giovane, in uno dei momenti più intensi della serata. Conti ha inoltre invitato gli italiani a partecipare al referendum sulla giustizia: “La cosa importante è votare, abbiamo questo meraviglioso diritto, sfruttiamolo. Poi ognuno vota quello che vuole”.

Tra gli ospiti anche i Pooh che per celebrare i 60 anni di carriera hanno scelto di esibirsi tra la gente al Suzuki Stage, lontano dall’Ariston, una decisione che ha sorpreso parte dei fan ma che, come spiegato da Conti, nasce dalla volontà della band di celebrare in mezzo al proprio pubblico. Frassica, fedele al suo stile, ha scherzato sia sul meteo sia sulla concorrenza televisiva, promettendo uno show “esplosivo” e ironizzando sul fatto di voler entrare un po’ più tardi per vedere “La ruota della fortuna”.

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Questa sera si chiude ufficialmente la 76ª edizione con l’esibizione di tutti e 30 i Campioni e sarà il pubblico da casa a giocare un ruolo decisivo: attraverso il televoto e i voti della giuria della sala stampa, tv e web e quelli della giuria delle radio. Le prime cinque canzoni verranno comunicate senza ordine di piazzamento e il risultato complessivo della serata si sommerà a quello delle precedenti, determinando la graduatoria definitiva. Solo allora si conoscerà il nome del vincitore, al termine di un’edizione che ha intrecciato musica e attualità fino all’ultimo voto.

L’ultima parola, ora, spetta al palco dell’Ariston. “Divertiamoci, la sfida è apertissima”, ha concluso Carlo Conti. In un clima internazionale carico di tensioni, il Festival di Sanremo prova ancora una volta a tenere insieme spettacolo, emozioni e riflessione, trasformando la finale in qualcosa che va oltre la semplice gara musicale.

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