In occasione del trentennale della dipartita, la Casa della Commedia all’italiana ha organizzato una giornata di studi in onore di Mario Carotenuto, che si terrà il 9 aprile a Roma, nella Sala della Protomoteca, in Campidoglio. Ad introdurre l’evento, cui interverranno studiosi, donne e uomini di cinema e dello spettacolo, sarà la figlia del noto attore, Claretta Carotenuto, attrice e regista, nonché artefice del documentario La Maschera e il sorriso. L’avventura artistica di Mario Carotenuto, realizzato nel 2016, di cui è prevista la proiezione.
Nel pomeriggio sarà presentato un libro fresco di stampa, Il commendatore della commedia all’italiana. Tutto il cinema di Mario Carotenuto, di Domenico Palattella (pp. 544, € 20), prezioso volume sfornato dal piccolo ma agguerrito editore piombinese Gordiano Lupi, che con le sue Edizioni Il Foglio colma da anni frustranti lacune nella critica e nella biografia cinematografiche. Mancava infatti uno studio sistematico sulla cinquantennale, intensissima carriera dell’attore romano, qui minuziosamente ricostruita, dalle prime apparizioni ai titoli più importanti, per un totale di ben 152 film, cui si aggiungono 13 sceneggiati televisivi, numerosi Caroselli, l’attività radiofonica, di rivista e teatrale, alla quale sarà consacrato un secondo volume.
Ben più che “semplice” caratterista, Mario Carotenuto è stato, nelle parole di Pier Francesco Pingitore, “attore a tutto tondo: un attore vero, un attore cioè che può fare tutto!”. Figlio d’arte, fratello dell’altrettanto celebre Memmo, esordì in teatro a 8 anni, un “predestinato” che ha trovato la più alta espressione cinematografica durante l’aurea stagione della commedia, di cui è riconoscibilissima “figura fondamentale”, grazie a inimitabili interpretazioni e al physique du rôle, con gli occhialoni dalla montatura spessa, il fisico corpulento, la pronunciata gestualità, la grande comunicativa e l’umanità debordante: con la tipizzazione del personaggio del commendatore ha infatti creato “una delle maschere più autentiche della grande commedia all’italiana”, e questo libro, presentato come una “cine-biografia ufficiale”, costituisce anche un affascinante viaggio nel nostro passato artistico e culturale, in uno dei momenti di maggior fulgore.
Palattella prova dunque a dare contezza, con passione e competenza, di un curriculum “titanico, imponente e senza eguali”. Il libro si apre con una prefazione del critico Steve Della Casa, attuale Conservatore del Centro Sperimentale di Cinema, cui segue una “Guida al libro” di Claretta Carotenuto, autrice anche di un lungo capitolo che traccia un ritratto commovente del padre, condito con una succulenta aneddotica in cui compare buona parte del cinema italiano. Il sostanzioso corpo centrale è costituito dalle schede analitiche delle pellicole dove Carotenuto ha recitato. L’autore ha scelto di scandire per generi e filoni e non in ordine cronologico le apparizioni, inquadrando i film nel loro contesto storico e cinematografico, per accompagnare il lettore “nel delineare in maniera definitiva la figura umana e professionale dell’attore”.
Lo studio si chiude con una corposa appendice, costituita da una sezione dedicata ai Caroselli (c’è chi ancora ricorda i suoi sketch pubblicizzanti le camicie Vallesusa: Mario era quello “nato con la camicia”) e agli sceneggiati televisivi (nei quali “si ritrovano alcune perle assolute” della sua carriera), una ai premi e ai riconoscimenti più importanti, una alle testimonianze di colleghi e registi che hanno lavorato con lui, una galleria fotografica, una filmografia ragionata, una “teatrografia cronologica” e un’utile bibliografia.
Oltre che pregevole e poliedrico interprete, Mario Carotenuto è stato un “uomo serio e rispettato da tutti”, che ha lasciato un ricordo indelebile di sé e di una irripetibile stagione artistica del nostro Paese: una giornata alla memoria e un libro che val davvero la pena di seguire e di leggere.
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