Giacomo Puccini in mostra: l'Opera incontra l'Intelligenza Artificiale
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Giacomo Puccini in mostra: l'Opera incontra l'Intelligenza Artificiale

L'esposizione include documenti originali dall'Archivio Storico Ricordi. Una mostra unica con animazioni prodotte dall'Intelligenza Artificiale che danno vita a bozzetti scenici storici, attraverso anche i nuovi media e le innovazioni tecnologiche.

Giacomo Puccini in mostra: l'Opera incontra l'Intelligenza Artificiale
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17 Aprile 2024 - 23.20 Culture


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La mostra multimediale Opera incontra i nuovi media – Puccini, Ricordi e l’ascesa dell’industria dell’intrattenimento moderno, aperta dal 18 aprile al 16 maggio 2024, sarà inaugurata a Berlino per celebrare il centenario della morte di Giacomo Puccini. Organizzata da Bertelsmann in Unter den Linden 1, l’esposizione include documenti originali dall’Archivio Storico Ricordi e presenta una mostra unica, con animazioni prodotte attraverso l’Intelligenza Artificiale che danno vita a bozzetti scenici storici, attraverso anche i nuovi media e le innovazioni tecnologiche utilizzate sull’opera. Un modo innovativo per mostrare al pubblico come l’industria dell’intrattenimento all’inizio del XX secolo stesse progredendo​.

La mostra include una sala particolarmente emozionante, come sottolineato da Gabriele Dotto, direttore scientifico dell’Archivio Storico Ricordi, dove troviamo esposte le partiture manoscritte dell’ultimo atto incompiuto di “Turandot”, l’ultima opera di Puccini. Queste includono le ultime pagine scritte dal compositore, tra cui la scena in cui Liù si suicida, offrendo così uno sguardo intimo e potente sul processo creativo di Puccini e sul suo lavoro finale.

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La mostra esplora anche il marketing innovativo che ha accompagnato il successo delle opere di Puccini. Tra gli oggetti esposti, possiamo ammirare il manifesto dell’opera Edgar, considerato il primo esempio di poster moderno secondo la musicologa Ellen Lockhart dell’Università di Toronto, insieme ad altri articoli interessanti che includono piatti decorati con scene de La Bohème, descritti come estremamente rari e carte profumate che ritraggono scene da Il Tabarro.

Un’altra sezione evidenzia l’impatto, quanto mai rivoluzionario della registrazione del suono su larga scala, che ha dato un contributo potente alla popolarità di Puccini. Alla sua morte, l’artista aveva accumulato una fortuna equivalente a quella che oggi potrebbe essere una somma paragonabile a circa 230 milioni di euro e riflettendo la grande influenza e il successo che il suo lavoro ha avuto nel mondo dell’opera e oltre.

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