Riapre il Centro Culturale delle donne 'Mara Meoni'
Top

Riapre il Centro Culturale delle donne 'Mara Meoni'

Dopo tre anni di chiusura, riapre il prossimo 3 giugno, nella storica sede di Via dei Pispini 152, il centro 'Mara Meoni', associazione nata per “contribuire all'arricchimento culturale delle donne e alla presa di coscienza della loro condizione''.

Riapre il Centro Culturale delle donne 'Mara Meoni'
Preroll

redazione Modifica articolo

1 Giugno 2023 - 18.11 Culture


ATF

Dopo tre anni di chiusura a causa del Covid, riaprirà, il prossimo 3 giugno, ore 19.00, il Centro Culturale delle donne ‘Mara Meoni’, che con ‘rinnovato impegno e nuovo entusiasmo’ si prepara a continuare il lavoro di supporto, di riflessione continua e di confronto sul territorio senese iniziato nel 1981.

Il centro, dedicato alla memoria di Mara Meoni, femminista, attivista e esponente fondante dell’Unione Donne Italiane, riprenderà la sua sede storica, in Via dei Pispini 152, nei locali comuni con la residenza assistita ‘Butini-Bourke’.

Per celebrare la riapertura, l’associazione ha previsto una festa di autofinanziamento nel giardino interno; previsti dei recital a cura della Compagnia indipendente di poesia e musica.

Al termine, una cena preparata dall’associazione, alla quale si potrà prendere parte con un contributo di 15 euro.

Il Centro culturale delle donne Mara Meoni, nato nel 1981, ad un anno dalla scomparsa di Mara Meoni, è stato pensato, come recita il suo statuto, per “contribuire all’arricchimento culturale delle donne, alla presa di coscienza della loro condizione”.

Leggi anche:  Torna il sole e il Palio sorride: finalmente si correrà

L’associazione, unica per longevità tra le aggregazioni politico-culturali del territorio, ha offerto a tutte le donne senesi un luogo di confronto, di riflessione, di ricomposizione di sé.

Questo il messaggio delle associate: ”Il processo di cambiamento che ha attraversato noi donne in questi anni, ci ha viste impegnate ad adeguare la nostra struttura a nuove esigenze, nuovi obiettivi, senza che essa venisse meno alle sue finalità originarie. Il centro ha sviluppato nel corso degli anni una serie di dibattiti, presentazioni di libri, seminari con studiose di varie discipline ed esponenti di altre associazioni, con alcune delle quali (Società italiana delle storiche, centro di documentazione delle donne di Bologna, Libreria delle donne di Milano, Donna chiama Donna di Siena e Presenti/Differenti dell’Università di Siena) si è stabilito un rapporto particolarmente proficuo”.

Questa rete di relazioni instaurate ha permesso al Centro di essere presente con una voce autonoma nel processo di cambiamento della realtà femminile.

Leggi anche:  Dopo il rinvio del Palio i senesi scrutano il cielo

”La necessità di costruire una forte memoria storica e di dare concretezza all’assunto teorico della ‘differenza di genere’ – continua il messaggio – ci ha fatto rivolgere una attenzione particolare ai problemi dell’insegnamento della storia e della trasmissione dei valori identitari femminili con iniziative rivolte in particolare alle insegnanti e alle studentesse”.

Un Centro, dunque, dal forte carattere identitario e partecipatorio, presente in prima linea sulla scena politica e sociale a difesa di valori fondanti quali l’emancipazione, l’antifascismo, la pace, la diversità e il corpo delle donne.

Per maggiori informazioni sulla serata inaugurale scrivere a: centromarameonisiena@alice.it

Native

Articoli correlati