I bronzi di San Casciano in mostra al Quirinale
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I bronzi di San Casciano in mostra al Quirinale

La mostra, dedicata all'esposizione dei bronzi rinvenuti in provincia di Siena, sarà aperta a partire dal prossimo maggio. "Va fatto uno sforzo per aumentare la nostra offerta culturale e turistica".

I bronzi di San Casciano in mostra al Quirinale
In foto una delle 24 statue ritrovate a San Casciano dei Bagni, in provincia di Siena.
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11 Gennaio 2023 - 11.13 Culture


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Tra settembre e ottobre dello scorso anno, il comune di San Casciano dei Bagni, in provincia di Siena, ha attirato l’attenzione mediatica del mondo intero con il rinvenimento di 24 sculture di bronzo etrusco-romane. Una scoperta definita da molti studiosi e archeologi la più straordinaria degli ultimi 50 anni.

I 24 bronzi- datati dal II al I secolo a.C.- sono stati ritrovati nel sito archeologico di San Casciano dei Bagni, in un santuario sorto intorno a una vasca termale, insieme ad ex voto, monete e iscrizioni in lingua etrusca. Una scoperta eccezionale che permette di ricostruire il misterioso legame tra il popolo etrusco e quello romano, insieme al processo di assimilazione della civiltà etrusca in quella latina.

Sangiuliano ha spiegato anche che “gli esperti stanno restaurando questi ritrovamenti” e che, riprendendo gli scavi nel prossimo mese di maggio, auspicano di trovare altri altrettanto importanti reperti.
Il ministro ha, inoltre, reso noto che: “Il ministero sta acquisendo un edificio a San Casciano per mettere in mostra i reperti, ma prima vorrei farli viaggiare. Per esempio nella mia Napoli, a Milano, a Venezia, prima che vadano nei luoghi definitivi”.

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“Noi abbiamo 5 milioni di opere, ma ne esponiamo solo 480 mila – ha proseguito -. E’ impensabile esporle tutte, ma uno sforzo per aumentare la nostra offerta va fatto. Al netto della pandemia nei prossimi anni assisteremo all’aumento del flusso globale di turismo, dobbiamo attrezzarci per ricevere questo flusso”.

“Ci impegneremo per aprire anche a Pasqua e Ferragosto. Il museo è servizio pubblico e, come la Rai e gli ospedali, deve restare aperto. Ci attrezzeremo perché venga riconosciuta un’indennità particolare, ma non posso accettare che un turista cinese o americano che investe 20 mila dollari possa non trovare aperti questi musei. Voglio riprendere l’accordo fatto dai miei predecessori per far pagare un piccolo biglietto di 2 euro a coloro che vengono al Pantheon. Le risorse devono rimanere lì per la cura del bene e della piazza”.

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