Iraq: a Tell Muhammad trovati la porta di Hammurabi e altri reperti Paleo-babilonesi
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Iraq: a Tell Muhammad trovati la porta di Hammurabi e altri reperti Paleo-babilonesi

A compiere la sensazionale scoperta sono stati alcuni ricercatori dell'Università di Catania, guidati dal Prof.re Nicola Laneri, in collaborazione con lo State Board of Antiquities and Heritage dell'Iraq.

Iraq: a Tell Muhammad trovati la porta di Hammurabi e altri reperti Paleo-babilonesi
In foto una veduta del sito archeologico di Tell Muhammad a Baghdad. Fonte: FocuSicilia
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19 Dicembre 2022 - 18.08 Culture


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Dopo il blocco delle missioni archeologiche in Iraq, dovuto ad insurrezioni e guerre, i ricercatori europei, a gennaio di quest’anno, sono ripartiti alla volta della culla della civiltà, certi che quelle vaste terre avrebbero reso all’umanità i segni lasciati dalle prime popolazioni socialmente organizzate.

Non erano in errore: arriva ieri la notizia che riporta un sensazionale ritrovamento. Durante una missione archeologica nel sito di Tell Muhammad, nella periferia sud di Baghdad, un gruppo di ricercatori dell’Università di Catania, guidati dal Professore Nicola Laneri, docente di Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente, hanno rinvenuto reperti risalenti all’Età Paleo-babilonese.

Durante gli scavi, portati avanti grazie alla collaborazione dell’università catanese con lo State Board of Antiquities and Heritage dell’Iraq e con il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, sono stati ritrovati: numerosi vasi, due edifici del II millennio a.C. e, soprattutto, la monumentale cinta muraria, di sei metri di spessore, insieme alla porta d’ingresso alla città, costruita, con mattoni crudi, durante l’epoca di Hammurabi (1792-1750 a.C.).

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Il Prof.re Laneri ha così dichiarato: “La scoperta conferma ciò che nel 1850 Sir Ernst Layard e successivamente (tra il 1978 e il 1985) gli archeologi dello State Board of Antiquities and Heritage avevano evidenziato grazie al ritrovamento di tavolette e iscrizioni su teste di mazza in bronzo e cioè che Hammurabi, sesto re della I dinastia di Babilonia aveva rafforzato con avamposti militari il suo confine settentrionale nel corso delle campagne militari che lo portarono a conquistare ampia parte della Mesopotamia”.

Inoltre, il programma di restauro degli edifici ritrovati, insieme alla creazione di coperture e pannelli esplicativi, sono frutto della collaborazione con altri dipartimenti dell’ateneo siciliano con enti internazionali di ricerca e sviluppo. Dopo questa scoperta, il sito di Tell Muhammad, già luogo di grandi ritrovamenti, avrà la possibilità di diventare un’area preziosa per lo studio e la ricerca di una delle ere più rilevanti per la storia dell’umanità.

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