Chiara Ferragni vince ancora: dopo il suo selfie agli Uffizi è boom di ingressi

Ben 9312 visitatori accorsi in Galleria tra venerdì è domenica: +24% rispetto a quello precedente, quando erano stati 7.511.

Chiara Ferragni

Chiara Ferragni

globalist 21 luglio 2020
L'hanno attaccata, dileggiata, 'rimessa in riga': perché Chiara Ferragni è una figura odiatissima in quest'Italia misogina, che semplicemente non sopporta l'idea che una donna abbia raggiunto il vertice del successo da sola, senza mai chiedere aiuto a nessuno, specialmente agli uomini. 
Il suo selfie davanti alla Venere di Botticelli è stato attaccato da ogni lato: per come era vestita (indossava degli shorts di jeans, e tutti a dire che non è un abbigliamento consono a un museo, neanche fosse in chiesa), che la cultura non si fa così, che paragonarsi alla Venere è un insulto, che non doveva permettersi, eccetera. Però poi, tutti questi vecchi tromboni difensori della cultura polverosa si lamentano dei musei vuoti. Chissà come sono rimasti quando hanno visto che quel semplice selfie dell'influencer più famosa al mondo ma che ancora si fatica a far rientrare di diritto nelle eccellenze italiane ha fatto impennare gli ingressi agli Uffizi: ben 9312 visitatori accorsi in Galleria tra venerdì è domenica: +24% rispetto a quello precedente, quando erano stati 7.511.
Insomma, Chiara Ferragni fa più per i musei italiani e per la cultura del nostro 'paese più bello del mondo' di quanto ognuno dei professoroni che l'ha attaccata abbia mai fatto probabilmente nell'intera vita. Le è bastata una fotografia. Quando si capirà che 'pop' non è una parolaccia sarà sempre troppo tardi, per questa Italia arteriosclerotica.