Anna Maria Bernini in difesa di Achille Lauro: "È un vero artista, io 'me ne frego' dei bigotti"

La capogruppo di Forza Italia al Senato criticata dai suoi per il suo appoggio ad Achille Lauro, lei ribadisce: "chi si professa liberale non può che apprezzare la sua libertà, la sua voglia di fare arte"

Achille Lauro e Anna Maria Bernini

Achille Lauro e Anna Maria Bernini

globalist 11 febbraio 2020
Destra non è sempre sinonimo di arretratezza culturale, di chiusura mentale e di bigottismo. Questi sono (dis)valori cui in Italia ci siamo abituati, dimenticati che è esistita - ed esiste ancora - una destra antifascista, moderna, dalla parte della cultura e della libera espressione del sé. 
In Italia ci sono alcuni esponenti di questa destra, e sono praticamente tutte donne. Certamente Mara Carfagna si è fatta notare negli ultimi mesi per essersi radicalmente allontanata dalle posizioni più estreme, ma oggi a tenere una grande lezione è Anna Maria Bernini, capogruppo di Forza Italia al Senato, che era stata aspramente criticata dai suoi elettori per aver difeso la performance di Achille Lauro sul palco di Sanremo. 
Ma la senatrice non si è fatta intimidire ed è andata dritta per la sua strada, scrivendo su Instagram: "Cari amici, ha destato un clamore francamente incomprensibile il mio “endorsement” per il cantante Achille Lauro. Chi mi segue sa bene quanto sia insofferente al politicamente corretto, al pensiero unico e alla mediocrità. Questo artista può piacere o meno e sono la prima a condannare con fermezza alcune sue affermazioni di alcuni anni fa, francamente fuori luogo. Io, infatti, sono e sarò sempre dalla parte delle forze dell’ordine senza sé e senza ma!

Chi si professa liberale, però, non può che apprezzare la sua libertà, la sua voglia di comunicare, la sua voglia di fare arte e di risvegliare le coscienze.


Aspetto ancora più importante per me è plaudire al grande lavoro che, chiaramente, vi è dietro a questa esperienza sanremese. Lo studio dei personaggi da interpretare, i costumi, gli arrangiamenti, la comunicazione social e quant’altro abbia contribuito a rendere oggettivamente d’impatto le esibizioni del cantante romano, sono frutto di un mix di competenza, creatività e impegno.


Dunque talento, studio, duro lavoro, coraggio, insomma il merito! Tutti valori in cui credo, tutte qualità che non solo sono da apprezzare ma che necessariamente devono essere trasmesse alle nuove generazioni. Quindi “me ne frego” della tutina glitterata, tra il merito e il bigottismo della nostra società io so chiaramente da che parte stare! Viva Achille Lauro, viva l’arte, viva la libertà!".