Moni Ovadia: "la Lega è terreno fertile per il fascismo"

Lo ha detto lo scrittore a un evento a Firenze sui nuovi fascismi, collegato alla campagna elettorale di Antonella Bundu

Moni Ovadia

Moni Ovadia

globalist 11 maggio 2019
Lo scrittore Moni Ovadia, in occasione di un evento elettorale della candidata della sinistra a Firenze Antonella Bundu intitolato 'Dialogo sui nuovi fascismi' ha dichiarato: "non credo che ci sia un vero e proprio pericolo di fascismo, ma secondo me i fascisti e i neonazisti più intelligenti cercano di infiltrarsi ovunque e credo che la Lega sia un buon terreno di infiltrazione per loro. Ritengo che Salvini sia un furbastro, con un'indiscussa abilità a cogliere temperature e i climi, applica una vecchia retorica del potere, ovvero scatenare la paura dello straniero e dell'altro in momenti di crisi economica, e' la vecchia tecnica dei fascisti di sempre"
Parlando poi del salone del libro di Torino, Ovadia si è detto "d'accordissimo con l'idea di escludere l'editore di CasaPound. Se tutti hanno diritto di parola allora perché non diamo la parola all'Isis - è la provocazione di Ovadia - oppure tiriamo fuori dalla prigione qualcuno delle Brigate rosse e allora perché i pedofili non possono venire a perorare la loro causa al Salone del libro, voglio vedere cosa succede. Non è vero che ognuno ha diritto di parola, è una stupidaggine".
Infine sui fatti di Casal bruciato a Roma Ovadia ha detto che "la Raggi ha avuto molto coraggio ed è stata esemplare, mentre Di Maio ha perso una buona occasione per stare zitto. So che tutti questi fascisti sono stati schedati dalla Digos, ora bisogna cominciare a metterli in galera come tutti quelli che commettono reati. Io non amo la galera, non amo vedere la gente in galera, però prima di tutto non vorrei vedere nessuno esercitare violenza contro una persona inerme, contro qualcuno che ha il diritto di essere dov'è. Questo è il fascismo".