Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che Washington e Teheran hanno raggiunto un accordo che prevede la riapertura dello Stretto di Hormuz e la fine delle operazioni militari nella regione. Ma di fatto è solo una tregua.
In un messaggio pubblicato sui social media, Trump ha dichiarato di autorizzare «l’apertura gratuita dello Stretto di Hormuz» e «l’immediata rimozione del blocco navale degli Stati Uniti». «Navi del mondo, accendete i motori. Lasciate scorrere il petrolio», ha scritto.
Successivamente, il presidente americano ha definito l’intesa un «grande accordo» destinato a portare «pace e sicurezza» in tutta l’area mediorientale. Trump ha inoltre confermato che la firma ufficiale dell’accordo è prevista per venerdì.
Secondo il presidente statunitense, con l’apertura dello stretto e l’avvio delle operazioni di rimozione delle mine, il flusso di petrolio riprenderà regolarmente. «Con l’apertura dello Stretto al momento della firma dell’accordo venerdì, ai fini della rimozione delle mine, il petrolio tornerà a fluire da entrambe le estremità della regione e verso il resto del mondo», ha affermato.
La conferma dell’intesa è arrivata anche da Teheran. Il viceministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, ha dichiarato ai media di Stato che l’accordo è stato finalizzato e sarà firmato in Svizzera venerdì. «Tutte le nostre posizioni e le questioni più importanti sono incluse nella bozza d’intesa», ha affermato.
L’annuncio era stato anticipato dal primo ministro del Pakistan, Shehbaz Sharif, secondo il quale le parti hanno concordato «la cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, compreso il Libano».
Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sui contenuti dell’accordo né sulle modalità di attuazione delle misure annunciate.
