Trump fa il gradasso dopo essere stato messo all'angolo da Tel Aviv e Teheran: “Senza di me non ci sarebbe Israele”

Donald Trump ha rilanciato una serie di dichiarazioni forti in una conversazione con il New York Post, rivendicando il ruolo degli Stati Uniti e della sua amministrazione nelle attuali dinamiche di guerra e diplomazia in Medio Oriente.

Trump fa il gradasso dopo essere stato messo all'angolo da Tel Aviv e Teheran: “Senza di me non ci sarebbe Israele”
Preroll AMP

globalist Modifica articolo

3 Giugno 2026 - 20.16


ATF AMP

Donald Trump ha rilanciato una serie di dichiarazioni forti in una conversazione con il New York Post, rivendicando il ruolo degli Stati Uniti e della sua amministrazione nelle attuali dinamiche di guerra e diplomazia in Medio Oriente.

Top Right AMP

“Se non fosse stato per me, non ci sarebbe Israele”, ha affermato Trump, respingendo inoltre le accuse secondo cui sarebbe stato “ingannato” dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu per entrare nel conflitto con l’Iran. “Mi ha ingannato? Sono io che ho iniziato”, ha detto. “Ho iniziato perché non possiamo permettere che abbiano un’arma nucleare. Questo riguarda Israele, perché probabilmente sarebbe stato il primo a essere colpito. Non ci sarebbe Israele. Se non ci fossi stato io, Israele non esisterebbe adesso”.

Nello stesso contesto, il presidente americano ha anche parlato dei negoziati con Teheran, sostenendo che la guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei sarebbe coinvolta nei colloqui per la fine del conflitto. “Sono coinvolti. Hanno molto rispetto per lui”, ha dichiarato Trump sempre al New York Post.

Dynamic 1 AMP

Secondo il presidente, Khamenei non sarebbe in buone condizioni di salute a causa di ferite riportate in un attacco aereo, ma continuerebbe comunque a dare il suo assenso alle decisioni strategiche. “Dicono che sta approvando tutto perché è così che è sempre stato per molto, molto tempo”, ha aggiunto.

Trump ha inoltre affermato che Washington è passata attraverso più “gruppi” di negoziatori iraniani nel corso dei colloqui, alcuni dei quali non più in carica, sottolineando al tempo stesso un clima di prudente apertura: “Sembra che andiamo piuttosto d’accordo”, ha detto, pur precisando di non aver mai pensato in precedenza a un incontro diretto con la guida suprema iraniana, ipotesi che ora non esclude in futuro: “E probabilmente ci incontreremo a un certo punto, a seconda di come andranno le cose”.

FloorAD AMP
Exit mobile version