Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance è a Budapest, dove ha sostenuto il primo ministro Viktor Orbán negli ultimi giorni della campagna elettorale in vista delle elezioni parlamentari in Ungheria.
Partito da Joint Base Andrews, Vance ha dichiarato di voler incontrare il suo “amico Viktor” e ha discusso con lui non solo dello stato delle relazioni tra Stati Uniti e Ungheria, ma anche di questioni più ampie riguardanti l’Europa e l’Ucraina.
La sua visita ha rappresentato una interferenza senza precedenti in una campagna elettorale straniera, evidenziando l’importanza di Orbán — critico abituale di Bruxelles e delle politiche migratorie europee — per la visione politica legata al movimento Maga.
Orbán è anche uno dei pochi alleati della Russia in Europa e ha continuato a bloccare il sostegno dell’Unione europea all’Ucraina — incluso un prestito da 90 miliardi di euro — oltre a opporsi a sanzioni più severe contro Mosca, nel contesto delle tensioni con Kyiv legate alle forniture energetiche.
A Budapest, Vance ha partecipato a una conferenza stampa con Orbán e ha preso parte a un comizio per la “Giornata dell’amicizia ungherese-americana”.
Restano tuttavia dubbi sull’efficacia della visita: Orbán ha continuato a inseguire l’opposizione, con uno svantaggio di circa 10 punti percentuali, mentre la campagna elettorale si è concentrata soprattutto sul bilancio interno del governo, in particolare sull’economia.
