ATF AMP
Le Guardie Rivoluzionarie Islamiche hanno avvertito che eventuali nuove proteste contro le autorità saranno affrontate con una risposta più dura rispetto a quella di gennaio, quando furono uccise diverse migliaia di persone.
«Il malvagio nemico, non riuscendo a raggiungere i suoi obiettivi sul campo di battaglia, sta nuovamente cercando di diffondere paura e provocare rivolte nelle strade», hanno dichiarato le Guardie in un comunicato trasmesso in televisione e citato da Agence France-Presse venerdì.
Il comunicato promette «un colpo più duro rispetto all’8 gennaio» nel caso scoppiassero nuovi disordini.
