Trump il padrone del mondo vuole essere "personalmente coinvolto" nella scelta del prossimo leader dell’Iran

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di voler essere “personalmente coinvolto” nella scelta del prossimo leader dell’Iran, dopo la morte della Guida Suprema Ali Khamenei negli attacchi aerei condotti da Stati Uniti e Israele contro il Paese.

Trump il padrone del mondo vuole essere "personalmente coinvolto" nella scelta del prossimo leader dell’Iran
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5 Marzo 2026 - 18.40


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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di voler essere “personalmente coinvolto” nella scelta del prossimo leader dell’Iran, dopo la morte della Guida Suprema Ali Khamenei negli attacchi aerei condotti da Stati Uniti e Israele contro il Paese.

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In un’intervista telefonica concessa al sito Axios, Trump ha criticato apertamente l’ipotesi che la successione possa andare al figlio dell’ayatollah, Mojtaba Khamenei, considerato uno dei principali candidati alla guida della Repubblica islamica.

«Stanno perdendo tempo. Devo essere coinvolto nella nomina, come con Delcy (Rodriguez) in Venezuela», ha dichiarato il presidente statunitense.

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Trump ha poi aggiunto: «Il figlio di Khamenei è per me inaccettabile. Vogliamo qualcuno che porti armonia e pace in Iran».

Secondo fonti iraniane citate dall’agenzia Reuters, Mojtaba Khamenei è sopravvissuto ai bombardamenti statunitensi e israeliani nei quali è stato ucciso suo padre. Chierico di linea dura e figura influente nell’establishment religioso, è considerato vicino al Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica ed è da tempo indicato come possibile successore alla guida del Paese.

Nonostante ciò, l’Iran non ha ancora annunciato ufficialmente chi sarà il nuovo leader supremo. La scelta spetta formalmente all’Assemblea degli Esperti, l’organo religioso incaricato di nominare la Guida Suprema della Repubblica islamica.

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Nel corso dell’intervista Trump ha paragonato la situazione iraniana al recente cambio di potere in Venezuela, citando il ruolo della vicepresidente Delcy Rodríguez dopo la cattura del presidente Nicolás Maduro da parte delle forze statunitensi.

Le dichiarazioni del presidente arrivano mentre la crisi nella regione continua ad aggravarsi e cresce l’incertezza sul futuro politico dell’Iran dopo l’uccisione di Khamenei e i pesanti bombardamenti contro infrastrutture e obiettivi militari del Paese. Analisti internazionali sottolineano che qualsiasi intervento diretto degli Stati Uniti nel processo di successione iraniano rappresenterebbe un passo altamente controverso e potrebbe alimentare ulteriormente le tensioni già altissime in Medio Oriente.

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