“Il mondo non può abbandonare la popolazione di Gaza“. È l’appello per i palestinesi del Comitato Permanente Inter-Agenzie (IASC), che comprende diverse agenzie Onu e non, dopo l’interruzione dei fondi decisa da molti Paesi in seguito al sospetto coinvolgimento di alcuni dipendenti dell’agenzia Onu per i rifugiati palestinesi negli attacchi di Hamas del 7 ottobre.
“Le accuse di coinvolgimento di diversi dipendenti dell’Unrwa negli atroci attacchi contro Israele del 7 ottobre sono terribili. Come ha detto il Segretario generale, qualsiasi dipendente dell’ONU coinvolto in atti di terrore sarà chiamato a risponderne. Tuttavia, non dobbiamo impedire a un’intera organizzazione di adempiere al suo mandato di servire le persone in condizioni di disperato bisogno”, dicono le associzioni, dall’Unicef all’Oms.
“Gli eventi strazianti che si sono susseguiti a Gaza dal 7 ottobre hanno lasciato centinaia di migliaia di persone senza casa e sull’orlo della carestia. L’Unrwa, in quanto principale organizzazione umanitaria a Gaza, ha fornito cibo, riparo e protezione, anche quando il suo personale è stato sfollato e ucciso. Le decisioni di vari Stati membri di sospendere i fondi all’Unrwa avranno conseguenze catastrofiche per la popolazione di Gaza. Nessun altro ente ha la capacità di fornire la portata e l’ampiezza dell’assistenza di cui 2,2 milioni di persone a Gaza hanno urgentemente bisogno”, si legge nella dichiarazione.
“Chiediamo che queste decisioni vengano riconsiderate. L’Unrwa ha annunciato una revisione completa e indipendente dell’organizzazione e l’Ufficio dei servizi di supervisione interna delle Nazioni Unite è stato attivato. Il ritiro dei fondi dall’UNRWA è pericoloso e porterebbe al collasso del sistema umanitario a Gaza, con conseguenze umanitarie e sui diritti umani di vasta portata nei territori palestinesi occupati e in tutta la regione.
La dichiarazione è firmata da Martin Griffiths (OCHA), Ms. Jane Backhurst ICVA (Christian Aid), Jamie Munn ICVA), Amy E.
Popeá(IOM), Volker Türk (OHCHR), Paula Gaviria Betancur, (Onu) Achim Steiner (UNDP), Natalia Kanem (UNFPA), Filippo Grandi (UNHCR), Michal Mlynár (UN-Habitat), Catherine Russell (UNICEF), Sima Bahous (UN Women), Cindy McCain (WFP), Tedros Adhanom Ghebreyesus (WHO).
