Scene orribili: da questa mattina molti operatori umanitari di Medici Senza Frontiere (MSF) hanno smesso di lavorare negli ospedali a Gaza City perché le strutture sanitarie sono sotto attacco o rischiano di esserlo in qualsiasi momento.
“La popolazione ha paura di andare negli ospedali” dichiara il dottor Mohammad Abu Mughaiseb, vice coordinatore medico di MSF a Gaza.
“Stamattina mi stavo recando all’ospedale di Al Shifa per lavorare quando la struttura è stata colpita. Tutti noi eravamo inorriditi, alcuni si sono buttati a terra. Ho visto cadaveri, anche di donne e bambini. Una scena orribile che ci ha fatto piangere tutti” dice Maher Sharif, infermiere di MSF che opera nell’ospedale di Al Shifa. “Il personale medico era terrorizzato, cercava di salvarsi e mettere al sicuro la propria famiglia. Alcuni sono rimasti all’interno dell`ospedale, mentre altri stanno partendo verso il sud di Gaza insieme agli sfollati” continua Sharif di MSF.
Gli attacchi alle strutture mediche, alle ambulanze, al personale e ai pazienti devono cessare. L’ospedale di Al Shifa è la principale struttura sanitaria operativa a Gaza che fornisce cure d’emergenza e chirurgiche, con centinaia di pazienti e civili al suo interno.
