Un messaggio mafioso, perché è chiaro che non sono pochi coloro che in questi anni hanno beneficiato della amicizia, morale ma anche materiale, della Russia. E chissà se possono essere ricattabili.
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha detto che, nonostante l’intenzione di alcuni paesi di «cancellare la Russia», Mosca ha ancora «molti amici in Occidente». Dopo aver avvertito su Telegram che «la lotta del suo Paese per mantenere il suo posto nel mondo» è già iniziata, il capo della diplomazia russa ha sottolineato che «tutti i tentativi di `divide et impera´ sono destinati a fallire».
«Nonostante la campagna per abolire la Russia, continuiamo ad avere molti amici, anche in Occidente. Condividono i nostri valori tradizionali», ha affermato prima di sostenere che il Paese si sta difendendo da «un’aperta aggressione da parte dell’Occidente, guidata dai neonazisti ucraini».
In altri termini quel circuito omofono, oscurantista e tradizionalista (e anche euro-scettico) che la Russia ha sempre appoggiato. A cominciare dalle componenti no-fasciste e post-naziste.
