Ci sono i fascisti che hanno dato l’assalto e dietro ci sono i mandanti che hanno manovrato il mezzo golpe. Molti dei manifestanti che ieri hanno invaso i palazzi delle istituzioni a Brasilia sarebbero stati “cammellati” da oltre 100 bus. Il ministro della Giustizia brasiliano Flavio Dino ha affermato che la polizia già sa chi ha affittato gli autobus e questo potrebbe contribuire a individuare chi ci ha viaggiato sopra e chi ha finanziato le proteste.
Un certo numero di dimostranti, inoltre, provenivano dai gruppi accampati fuori dalle caserme militari per chiedere un intervento militare contro il governo del presidente Lula.
Il governo ha annunciato che questi accampamenti verranno smantellati e verranno puniti coloro che li hanno finanziati.
La Corte suprema ordina lo sgombero delle basi dei bolsonaristi
Nella risoluzione con cui ha ordinato la notte scorsa la sospensione per 90 giorni del governatore del distretto federale di Brasilia, Ibaneis Rocha, il giudice della Corte suprema Alexandre de Moraes ha anche disposto lo sgombero e lo scioglimento totale, entro 24 ore, degli accampamenti dei sostenitori di Jair Bolsonaro in prossimità dei quartieri generali e di altre unità militari.
La polizia militare brasiliana, precisa il magistrato, dovrà inoltre procedere all’arresto delle persone che si trovano all’interno degli accampamenti per flagranza di reato.
De Moraes ha poi chiesto, scrive il portale di notizie Uol, il sequestro e il blocco di tutti gli autobus individuati dalla polizia federale che hanno portato i seguaci di Bolsonaro a Brasilia.
Altre indicazioni della risoluzione riguardano la liberazione entro 24 ore di tutte le vie di comunicazione e degli edifici pubblici statali e federali in tutto il Paese, nonché la proibizione fino al 31 gennaio dell’ingresso di autobus e autocarri con manifestanti nel Distretto federale di Brasilia
