Secondo quanto riporta il sito IStories, il numero dei soldati ceceni morti in Ucraina sarebbe molto più alto di quello riportato dalle fonti ufficiali, che parlano solo di una dozzina: il numero reale sarebbe dieci volte superiore e paragonabile a quello delle perdite subite dal Daghestan (123 i morti confermati), la vicina repubblica che però conta una popolazione più che doppia.
L’indiscrezione – che si basa su dichiarazioni informali del Ministero della Salute di Grozny – getta una nuova luce sul reale contributo ceceno al conflitto, messo in ombra dall’attivismo ‘social’ dei suoi politici di punta, dal leader Ramzan Kadyrov al deputato della Duma Adam Delimkhanov (di recente premiato con il titolo di Eroe della Russia).
I soldati del 141 ° Reggimento Motorizzato Speciale – intitolato ad Akhmat Kadyrov – e del 249 ° Battaglione Motorizzato Speciale Separato “Sud” sono stati inviati all’inizio del conflitto nella regione di Kiev mentre a metà marzo Kadyrov ha annunciato che i suoi miliziani erano a Mariupol, sotto il comando di Ruslan Geremeyev, uno degli imputati chiave nel caso dell’omicidio del leader dell’opposizione Boris Nemtsov.
Ma il nodo resta quello del tributo pagato dai soldati ceceni, che secondo attivisti russi è molto più alto deI due caduti riconosciuti ufficialmente da Grozny, mentre le autorità ucraine parlano addirittura di centinaia di vittime.
