L’arcivescovo di Kiev Sviatoslav Shevchuk ha raccontato le ultime 24 ore di guerra in Ucraina, in un videomessaggio dai contenuti cruenti e drammatici, nella giornata del Sabato Santo.
“La giornata e la notte scorsa sono state in Ucraina molto cruente. Il nemico sta attaccando lungo tutta la linea del fronte. Tutta l’Ucraina dell’est e del sud è in fiamme. Missili e bombe stanno colpendo, senza tregua, le nostre città e villaggi. Il nemico sembra prendere di mira le persone. Quando si tratta dei territori occupati, donne e bambini vengono catturati con la forza e deportati in Russia mentre gli uomini sono arruolati con la forza nell’esercito russo e costretti a combattere contro la loro patria”.
“Fiumi di sangue e mari di lacrime. La sofferenza dell’Ucraina sembra raggiungere il cielo. Ma oggi l’Ucraina vive un giorno santo speciale: il Giorno del Sabato Santo. Nella vita spirituale della Liturgia questo giorno è un giorno di silenzio”.
“In questo giorno santo – dice Shevchuk- pensiamo e ci preoccupiamo soprattutto di coloro che si trovano all’inferno, ma qui, sulla terra. I nostri pensieri e le nostre preghiere vanno specialmente a quelle città e villaggi ucraini che sono assediati dagli occupanti. Oggi chiediamo: dove i nostri corpi non possono passare per portare sollievo ai nostri fratelli e sorelle ucraini, vieni Tu, scendi nei passaggi sotterranei dell’Azovstal a Mariupol. Salva quelle donne e quei bambini che si trovano in un vero inferno e stanno aspettando la Tua mano liberatrice e vivificante”. L’arcivescovo di Kiev prega “per l’esercito ucraino che con i propri occhi vede il fuoco mortale delle armi russe, ma con il suo petto difende l’Ucraina”.
