Ucraina, il Cremlino è sempre più diffidente: "Non ci fidiamo dei negoziatori di Kiev"

La portavoce di Mosca ha parlato di incoerenza, relativamente alle posizioni portate avanti dagli uomini di Zelensky.

Ucraina, il Cremlino è sempre più diffidente: "Non ci fidiamo dei negoziatori di Kiev"
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20 Aprile 2022 - 14.30


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Gli ultimi negoziati in Turchia, lontani ormai settimane, raccontavano di due parti in casa che iniziavano timidamente ad avvicinarsi. Oggi, Russia e Ucraina sono più lontane che mai. A confermarlo, la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova.

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La Russia “non si fida più” dei negoziatori ucraini, ha dichiarato in un’intervista al canale televisivo Rossiya-24, rilanciata dalla Tass. “Non c’è più fiducia in queste persone da molto tempo”, ha detto, commentando i colloqui di pace tra Russia e Ucraina.

La portavoce ha poi ribadito l’accusa di “incoerenza” nella posizione negoziale di Kiev già avanzata anche dal Cremlino. “Da parte dell’ufficio di un uomo che si fa chiamare presidente dell’Ucraina ed è dotato di poteri adeguati, è stata avanzata la richiesta di condurre negoziati”, ha ricordato Zakharova, “la Russia non ha rifiutato questa richiesta. Poi, come sempre, è iniziato un circo, letteralmente e in senso figurato, dal regime di Kiev: prima vengono, poi non vengono, a volte partecipano, a volte no. Mosca era pronta a questo”.

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“È uno schema classico, che dice che il regime non è indipendente, è controllato. E in secondo luogo, che i negoziati sono usati come distrazione”, ha denunciato la portavoce.

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