Prosegue l’opera di rastrellamento dei cosiddetti traditori da parte del governo di Kiev, con i servizi segreti che hanno annunciato l’arresto di Viktor Medvedchuk, oligarca filorusso considerato vicino a Vladimir Putin. Era sparito dalla circolazione dallo scorso febbraio.
Medvedchuk, imprenditore 67enne attivo in molti campi fra cui i media e l’energia, è stato mostrato sui profili ufficiali e dei media come un trofeo, con i capelli arruffati, lo sguardo nel vuoto e una tuta mimetica addosso. Sulla sua testa dallo scorso anno pendeva un’accusa di tradimento.
Il presidente Volodymyr Zelensky ha proposto che sia scambiato con prigionieri di guerra ucraini. Medvedchuk è uno dei grandi nemici interni di Zelensky. Era stato il leader della Piattaforma d’opposizione – Per la Vita, la terza formazione politica del Paese, che con quasi due milioni di voti aveva ottenuto 43 seggi in Parlamento su 450 alle elezioni del 2019.
La Piattaforma, insieme a un’altra decina di partiti, faceva parte delle formazioni politiche di cui Zelensky nelle scorse settimane ha deciso di restringere le attività, accusando almeno una parte di esse di avere legami con Mosca.
